Roma – La norma del nuovo decreto fiscale che fissa un tetto del 5% ai diritti di voto dei costruttori nella nomina degli ad delle concessionarie autostradali, è stata abolita dal Governo. A causa delle possibili obiezioni della Ue. Infatti il commissario alla Concorrenza ha già chiesto la notifica del testo del decreto a Bruxelles. Nella fusione Autostrade-Albertis c’è anche un costruttore, la Acs al 12%. Il tetto del 5% avrebbe bloccato questa società. Abolita la norma tuttavia, torna il vecchio limite, stabilito da un decreto della Presidenza del Consiglio, che impedisce ai costruttori la partecipazione al nucleo di controllo di Autostrade. Intanto l’Aiscat, che rappresenta le concessionarie autostradali, insorge contro il decreto sottolineando come il Governo, così facendo, stia bloccando nuove iniziative per miliardi di euro. (21:40)