Roma – Approvata ieri dalla Camera la mozione che pone definitivamente (o almeno fin tanto che durerà questa legislazione) la parola fine alle speranze di chi ancora credeva possibile la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Con 272 voti favorevoli e 234 contrari, il centrosinistra ha, infatti, bocciato la realizzazione dell’opera giudicata non prioritaria.
I fondi, ha spiegato la maggioranza, verranno reimpiegati per realizzare altri interventi per il miglioramento della viabilità nel Mezzogiorno: in particolare il completamento della Salerno-Reggio Calabria e il miglioramento della rete autostradale siciliana. Soddisfazione soprattutto per i Verdi che ritenevano il Ponte una faraonica cattedrale nel deserto.
Nella stessa maggioranza, comunque, c’è chi giura non si tratti di uno stop definitivo ma di una posticipazione a data da definire.
Interessante la controproposta del ministro allo Sviluppo economico, Sergio D’Antoni, il quale suggerisce che i fondi per la realizzazione dell’opera vengano reperti esclusivamente attraverso il ricorso all’intervento di investitori privati, trattandosi di un lavoro che comporterà un grande rientro di fondi. (ore 10:00)