Rc Auto, ora i tartassati sono i 50enni

Rc Auto, ora i tartassati sono i 50enni

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Roma – Non c’è pace per le tasche degli italiani! A tartassare gli abitanti del Bel Paese (ma lo è poi ancora?) ci si mette ora anche l’Rc Auto. Dopo un periodo di relativa quiete, infatti, pare che nuovi rincari siano in vista nelle tariffe assicurative soprattutto per gli “over 50”. A lanciare l’allarme sono Adusbef-Federconsumatori che spiegano: “Quanto accade è estremamente grave anche perché questi aumenti vengono attuati dopo che si è realizzato il cosiddetto risarcimento diretto in caso di incidentalità. Questa modalità di risarcimento, annullando i costi di gestione dei sinistri delle compagnie e consentendo per altro risparmi notevoli sugli oneri legali, che assommano ad 1,5-2 miliardi di euro annui, avrebbe dovuto permettere la riduzione delle tariffe di almeno il 10-15 % con risparmi di circa 150 euro annui. In maniera correlata, inoltre, tale diminuzione dei costi e delle tariffe sarebbe dovuta anche dalla diminuzione costante dell’incidentalità che si registra nel nostro Paese. Tutto ciò non sta avvenendo ed anzi nelle denuncie che ci pervengono da molti cittadini si legge che le compagnie assicuratrici motivano ai propri clienti l’aumento della tariffa determinato principalmente dall’impatto della nuova procedura di risarcimento diretto. Per questo chiediamo che intervengano in maniera forte e determinata sia il garante per i prezzi e sia il Ministero dello sviluppo economico quale organo di controllo istituzionale”, concludono le associazioni.
Gli aumenti si aggirano intorno al 15-20% per le polizze dei cinquantenni (con punte che toccano il 25-30%), mentre per una volta i neopatentati subiscono relativamente i rincari che per loro sono “solo” del 5-7%.
Il Garante dei Prezzi, Antonio Lirosi, ha intanto convocato per il 6 marzo l’Ania per approfondire il confronto sul livello dei prezzi dell’Rc-auto. (ore 10:00)

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