Roma – Negli ultimi giorni il destino di Alitalia è diventato un quotidiano argomento di discussione. Il ministro dei Trasporti Bianchi guarda positivamente al futuro della compagnia nonostante il momento di grande difficoltà, questo anche in vista del piano-salvataggio al quale il Governo sta lavorando e che prevede un’alleanza strategica da negoziare politacamente, il rilancio delle rotte di lungo raggio e lo stop al duopolio Fiumicino-Malpensa.
E’ proprio alle alleanze che guarda direttore della produzione della compagnia di bandiera, Giancarlo Schisano: “Il problema di Alitalia è di essere troppo piccola per network carrier e troppo grande per il mercato low cost. Occorre – ha detto Schisano – trovare la dimensione giusta per competere e fare profitti onde stringere una fortissima alleanza senza la quale Alitalia non ha un destino lungo”.
Per il leader della Cisl Bonanni, invece, il problema del vettore è il vecchio management e le sue opinioni trovano pieno appoggio anche da parte della Filt-Cgil che accusa i vertici aziendali dell’Alitalia di un disastroso gestionale e chiede le dimissioni del cda.
Secondo la Cgil, la puntualità di Alitalia non supera il 50% dei voli contro una media dell’industria del trasporto aereo del 65%. Anche sulle cancellazioni le medie del vettore sono molto distanti da quelle del settore: a luglio sono stati annullati il 3,4% dei voli, ad agosto l’1,7% e a settembre il 5,3% contro lo 0,2% dell’industria nel suo complesso. (ore 12:15)