Autostrade-Abertis, Ue indaga su stop Italia

Autostrade-Abertis, Ue indaga su stop Italia

Bruxelles – Venti di tempesta agitano soffiano sull’Italia per lo stop alla fusione fra i gruppi Autostrade e Abertis. Pare, infatti, che mercoledì 18 ottobre la Commissione europea aprirà una procedura contro il Bel Paese reo, secondo il commissario alla Concorrenza Neelie Kroes, di avere violato l’articolo 21 del Regolamento sulle fusioni che dà a Bruxelles competenza esclusiva sulle operazioni di dimensione europea. Nelle scorse settimane Kroes aveva dato via libera al matrimonio italo-spagnolo.
In base all’articolo 21 del regolamento sulle concentrazioni un Paese membro può bloccare un’operazione di dimensioni comunitarie solo in presenza di tre precise eccezioni legate a questioni di sicurezza pubblica, pluralismo dei media e prudenziali. L’Italia però, secondo Bruxelles, non sarebbe in condizione di invocare nessuno dei tre casi. Intanto sembrerebbe che consapevole di ciò il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro, abbia inviato nei giorni scorsi una lettera all’Anas per revocare la sua decisione del 4 agosto che di fatto ha bloccato l’operazione italo-spagnola.
Quanto al fronte mercato interno, il commissario Charlie McCreevy sta ancora studiando tutta la documentazione relativa al caso, compreso il nuovo decreto sul tetto del 5% posto ai soci costruttori di Autostrade. Nei mesi scorsi alla luce del sospetto di violazione dell’articolo 56 del Trattato sulla libera circolazione di capitali, i servizi di McCreevy avevano inviato una lettera preliminare al governo di richiesta di chiarimenti, anticamera della procedura. (ore 12:30)

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