Madrid – Il presidente del consiglio Romano Prodi (a Madrid per la conferenza sulla nuova economia) ha incontrato il primo ministro spagnolo, Josè Zapatero, per discutere della fusione fra i Gruppi Autostrade e Abertis.
I due premier si sono detti favorevoli all’operazione “benché – ha detto il premier spagnolo – si tratti di decisioni che vanno prese dalle società”.
Prodi dal canto suo ha dichiarato: “La questione, anche in futuro, sarà affrontata in assoluta apertura e cooperazione” e quanto all’ipotesi di incontrare i rappresentanti di Abertis: “Non rientra nei miei programmi, ma non c’é nessun problema per un rapporto diretto”.
Dall’Italia il ministro Di Pietro ha preso bene l’apertura di Prodi “anche se – ha specificato – resta ancora aperta la questione che noi poniamo riguardo al trasferimento della concessione. Una questione che necessita del via libera dei Ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia, come sostenuto dal Consiglio di Stato. Noi – ha ricordato – non avevamo posto veti ad un atto legittimo tra due società private che possono decidere autonomamente sugli assetti”. Quanto al tetto del 5% il ministro delle infrastrutture ha chiarito: “Non abbiamo preso ancora alcun impegno con Bruxelles in merito all’emendabilità dell’art.12 del decreto 626 allegato alla Finaniziaria. Non è quindi corretto affermare che il Governo sarebbe pronto a presentare alla Commissione un pacchetto emendativo, in particolare sulla questione del tetto del 5% della presenza dei costrutti nei Cda delle società concessionarie”.
Intanto da Bruxelles fanno sapere che domani la Corte europea deciderà se avviare o meno la procedura di infrazione contro l’Italia. (ore 14:00)