Bruxelles – Sono state rese note le motivazioni del via libera dato il 22 settembre scorso dalla Commissione europea alla fusione fra Autostrade e Abertis. L’analisi dell’Antritrust europeo non ha evidenziato lati oscuri nel matrimonio fra le due aziende e gli uffici del commissario Neelie Kroes dando il loro via libera incondizionato hanno, di fatto, accolto la teoria delle parti in causa che sostengono che nella “Nuova Abertis” che si verrà a creare non vi sarà la presenza di alcun socio dominante.
Si tratterà, anche secondo l’Ue, di una pubblic company “frammentata” e senza preoccupanti effetti sulla concorrenza in Italia e in Spagna sul mercato principale (autostrade e pedaggi), su quello delle costruzioni e sui segmenti accessori dei servizi di ristorazione (autogrill) e telecomunicazioni (telepass incluso). (ore 12:32)