Fiat apre nuovi orizzonti in Cina

Fiat apre nuovi orizzonti in Cina

Torino – Continua l’opera espansionistica di Fiat Auto in Cina. Ieri il Lingotto ha annunciato, infatti, una nuova cooperazione con la Chery Automobiles attraverso la firma di un Memorandum d’intesa, in base al quale la Casa cinese fornirà motori benzina da 1.6 e 1.8 litri da montare su vetture Fiat prodotte in Cina e al di fuori del mercato aisatico. Le due società stimano una fornitura annua di oltre 100.000 motori e prevedono di firmare l’accordo definitivo prima della fine dell’anno.
“L’accordo con Chery – ha dichiarato Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat e Fiat Auto – ci darà l’opportunità di incrementare ulteriormente la produttività della nostra gamma prodotto sui mercati internazionali. Chery è un’azienda giovane e moderna con una solida esperienza tecnica e sono lieto di questa ulteriore tappa nella nostra strategia di alleanze mirate. Nel rapporto con Chery vediamo il potenziale per una più ampia collaborazione nell’area motori e
cambi e successivamente anche in altri ambiti automotive”.
A sua volta il presidente e direttore generale di di Chery Automobiles, Yin Tongyao, ha così espresso la propria soddisfazione per l’intesa raggiunta: “Fiat è una società di fama mondiale con una lunga storia. La cooperazione tra Chery e Fiat Auto è segno della fiducia che Fiat ha in Chery, e rappresenta al tempo stesso un passo molto importante per Chery. Le prospettive per la nostra
cooperazione sono molto incoraggianti”. Sempre sul fronte cinese, ieri Marchionne ha annunciato alla stampa che a partire dal 2007 la joint venture della Casa automobilistica torinese con la Najing Automobile Group tornerà a produrre utili.
“Prevediamo – ha precisato l’ad di Fiat – di investire 500 milioni di euro in Cina fra il 2006 e il 2010 che sommati ai veicoli che stiamo realizzando, si tratta di una cifra che andrà oltre il mezzo miliardo di euro (compresi anche altri settori di attività oltre l’auto). Il nostro obiettivo – ha concluso Marchionne – è di arrivare entro il 2010 a vendere 300 mila auto in Cina contro le circa 30.000 del 2005”. (ore 10:00)

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