Roma – Il “superbollo” potrebbe essere presto una realtà per le auto che hanno una potenza di oltre 100 kW, ovvero 136 cv e sutte le vetture inquinanti. Lo ha annunciato il sottosegretario Alfiero Grandi, dopo una riunione della maggioranza, sui correttivi alla Finanziaria. Anche se l’emendamento è “aperto al dibattito parlamentare”. E già il presidente dei deputati dell’Ulivo, Dario Franceschini, ha proposto di innalzare la soglia ai 120-130 kW, per salvaguardare le auto per la famiglia. L’aumento del bollo garantirebbe circa 300 milioni l’anno, che permetterebbero gli sgravi per i pensionati di oltre 75 anni. Ma come funzionerebbe questa rimodulazione della tassa sulla circolazione delle auto? Il provvedimento colpirebbe le auto più potenti, comprese le Suv, e quelle inquinanti. L’aggravio sarà variabile da un minimo di 3,87 euro per le auto Euro 4 o 5 a un massimo di 4,50 euro per le auto Euro 0. Cioé per grandi cilindrate l’aumento sarà di centinaia di euro. Se la soglia si spostasse a oltre 120-130 kW, invece, potrebbe scattare una vera e propria “stangata” per Suv e supercar e le berline. Diverse le reazioni al possibile emendamento: perplesso il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, che preferisce attendere maggiore chiarezza sull’argomento. Mentre il segretario generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, ritiene che più che la proprietà si dovrebbe tassare l’uso dell’auto. Il direttore del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, invece, ritiene che l’emendamento potrebbe rappresentare una equa soluzione. (ore 9:30)