Roma – Sacchetti di plastica? Il business è dietro l’angolo. Se la nuova normativa sul bagaglio a mano porta scompiglio nei check-in degli aeroporti, le tabaccherie e i centri d’imballaggio bagagli si sono già attrezzati: le preziose buste di plastica, 18 per 20 cm, potrebbero arrivare a costare anche 30-50 centesimi a pezzo. Se si considera che l’anno scorso i viaggiatori in partenza dall’Italia sono stati circa 60 milioni e si stima una media di 25 centesimi a sacchetto, siamo di fronte a un giro d’affari per circa 15 milioni di euro. Per adesso, tuttavia, dato che siamo ancora al secondo giorno del nuovo “sistema” di sicurezza, nei grandi aeroporti, milanesi e romani, le società di gestione distribuiscono ai disorientati passeggeri sacchetti di plastica gratis. I disagi al chek-in tuttavia rimangono: penalizzati, quasi a conferma delle perplessità manifestate dalla Coldiretti, i souvenir: tra ieri e oggi il personale addetto ai controlli negli scali italiani ha sequestrato centinaia di bottiglie di vino e prodotti tipici. (ore 13:47)