Roma – Situazione tesa sulla vicenda della mancata fusione tra Autostrade e Abertis. Ogni giorno sembra riservare nuovi colpi di scena sull’affair più complesso degli ultimi mesi. Dopo la sospensione della procedura di infrazione aparta da Bruxelles, arriva la notizia, successivamente smentita, di un vertice tra il premier Romano Prodi e il presidente di Acs, società azionista del gruppo spagnolo. Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, intanto si dichiara irremovibile sull’articolo 12 del decreto legge che riguarda le nuove norme sulle concessioni autostradali e ai soci di Autostrade, che minacciavano di citare il Governo per danni, fa sapere che anche l’Esecutivo è pronto a ricorrere alla magistratura. E se tra Governo e Aspi il clima è teso, anche con Bruxelles non sono certo rose e fiori. Il portavoce del commissario McCreevy, lascia intendere infatti che potrebbe essere aperta contro l’Italia un’ulteriore procedura per violaione del principio della libera circolazione dei capitali. (ore 9:30)