Torino – L’annuncio di Sergio Marchionne, di voler lasciare il timone di Fiat Auto, ha destato scompiglio in borsa. In realtà il manager non chiarito di non aver intenzione di abbandonare il Lingotto ma di fare spazio ai giovani, si penserebbe a una valorizzazione di Luca De Meo o Alfredo Tavilla. Marchionne ha stimato che Fiat Auto dovrebbe raggiungere quota 2,8 milioni di vetture nel 2007, ovvero 3,5 milioni contando le joint venture e gli accordi che il Lingotto ha stretto dalla Cina alla Turchia. Un piano che prevede investimenti per 16 miliardi di euro e il lancio di 23 nuovi modelli oltre a 16 restyling. Marchionne ha accennato inoltre ad un’eventuale integrazione produttiva, non realizzabile prima del 2010, che riguarderebbe Alfa Romeo e Maserati. E per quanto riguarda Alfa Romeo non si esclude un prossimo debutto sul mercato cinese. (ore 10:30)