Roma – Tempi duri per gli automobilisti. Dopo il superbollo, che “punisce” le vetture inquinanti e quelle con potenza superiore a 100 kW, arriva anche il caro-patente. Il Governo ha infatti presenato un emendamento all’articolo 18 della Finanziaria per aumentare le “tariffe applicabili per le operazioni in materia di motorizzazione”. In poche parole costeranno di più il foglio rosa, il duplicato della patente, il certificato e i contrassegni per i ciclomotori, le operazioni di revisione, immatricolazione e collaudo dei mezzi. Così il Governo porterà da 45 milioni a 50 milioni le entrate per la predisposizione del piano generale di mobilità. Il Governo ha asserito, inoltre, che fosse tempo di svecchiare la legge che regola le entrate della Motorizzazione, datata 1986. Legge che era stata modifica nel 1995, quando venne aumentata la tariffa per duplicati e certificazioni (da 5,16 a 7,80 euro). Nota curiosa: parte degli introiti dovuti ai nuovi aumenti andranno al Ced, la struttura del ministero dei Trasporti, che si occupa di decurtare i punti dalle patenti. (ore 11:24)