Roma – Mentre i tempi di ricerca di un nuovo partner per Alitalia si accorciano, voci insistenti danno per certa la partnership con Air France-Klm, ma a patto che l’ex compagnia di bandiera italiana fornisca alla francese determinate garanzie. In particolare, secondo indiscrezioni, Air France avrebbe chiesto una massiccia serie di tagli che comprenderebbero la messa a terra di tre aerei a lungo raggio e 20 a medio raggio, il ridimensionamento del personale pari a 200 piloti (uno su dieci) e 3-400 assistenti di volo (su un totale di circa 5.000) e una “clausola Malpensa” attraverso la quale Air France assicurerebbe ad Alitalia il posizionamento di alcune rotte intercontinentali sullo scalo varesino.
La soluzione alla crisi Alitalia resta al momento lontana, ma è certo che se entro l’anno non si farà qualcosa (come ad esempio vendere i terreni della Magliana, ndr) si rischia che le perdite superino il terzo del capitale con tutte le conseguenze previste dal codice civile (consegna dei libri in Tribunale, amministrazione controllata, etc).
Intanto ieri i sindacati hanno confermato lo sciopero degli assistenti di volo Alitalia del 15 dicembre, accusando l’azienda di avere violato gli impegni presi. In una nota, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uglt, Anpav, Avia e Sult criticano il perdurante silenzio di Alitalia e “auspicano un intervento del governo che – dicono – possa consentire il ripristino di un clima idoneo ad affrontare le criticità e le innumerevoli problematiche aziendali e della categoria”. (ore 10:50)

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