Francoforte – Confermati tagli per circa 3.800 unità lavorative in Belgio da parte di Volkswagen che ha deciso di spostare in Germania la produzione delle Golf (193.000 pezzi) e costruirvi solo le Polo (11.000 l’anno). La decisione segue l’accordo raggiunto con i sindacati tedeschi che prevede (oltre a 20.000 esuberi) un aumento dell’orario lavorativo senza corrispettivi salariali, in cambio di investimenti in patria.
In sostanza nella fabbrica di Bruxelles i dipendenti passeranno dagli attuali 5.300 a 1.500. La decisione era stata preannunciata alcune settimane fa dal direttore delle risorse umane di Vw, Horst Newman, che aveva predetto tagli in Belgio, Spagna e Portogallo.
Il timore diffuso fra le rappresentanze sindacali belga è che la fabbrica di Bruxelles sia ora destinata ad una “morte lenta”.
Mentre il colosso tedesco annunciava i tagli al personale, in Germania veniva arrestato l’ex presidente del consiglio di fabbrica di Volkswagen, Klaus Volkert, nell’ambito dell’inchiesta per corruzione sul gruppo tedesco. E’ sospettato di aver intascato tangenti per 1,9 milioni di euro dalla direzione risorse umane di Volkswagen, desiderosa di garantire la pace sociale nell’azienda. Nella vicenda è coinvolto anche Peter Hartz, ex capo del personale Volkswagen e un tempo tra i principali collaboratori economici dell’ex cancelliere socialdemocratico Schroeder. (ore 12:00)

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