Roma – C’è molta curiosità sull’esito del vertice di Lucca di domani fra il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e il premier francese Jacques Chirac. Uno dei temi che verranno messi sul piatto è, infatti, l’ipotesi di fusione fra Alitalia e Air France-Klm soprattutto ora che l’amministratore delegato del vettore d’oltralpe ha annunciato di avere avviato “colloqui esplorativi” con Alitalia su richiesta della compagnia italiana.
L’ostacolo più grande alla “lieson” appare la differente posizione economica dei due Gruppi. Fortissima quella di Air France, che ha chiuso il primo semestre del suo esercizio 2006-2007 con un utile operativo in aumento del 30,5% a 979 milioni di euro e un fatturato che segna +10,3% a 11,9 mld di euro. Precaria, a volere essere generosi, quella di Alitalia che è sull’orlo del tracollo.
Tramontate le fantasiose ipotesi di legami con vettori asiatici e quella più concreta ma poco probabile, per i problemi che porterebbe con l’Antitrust, quella di un gemellaggio con la Air One.
Intanto, sorprende che proprio il premier Prodi, il maggiore sponsor di un matrimonio franco-italiano, abbia oggi dichiarato al “Le Figarò”: “Ho sempre appoggiato i contatti tra i due Gruppi. Ora ho molti dubbi. Mi chiedo Air France vuole creare un grande gruppo europeo di trasporto aereo in cui l’Italia abbia il suo posto o impadronirsi del mercato italiano del trasporto aereo”. (ore 11:10)