Roma – Nuovo monito del ministro Antonio di Pietro all’Alitalia: “Non c’è tanto da girarci attorno, alla compagnia restano due strade soltanto: o fa una ristrutturazione, o porta i libri in tribunale”.
Una rassicurazione in tal senso arriva dal ministro per lo Sviluppo Economico, Pieluigi Bersani, il quale ha ribadito: “Abbiamo al vaglio tantissimi progetti, Air France non è la nostra unica opzione, abbiamo bisogno di un’alleanza per Alitalia che sia equa e rafforzi la compagnia di bandiera. In chiave italiana – ha sostenuto il ministro – penso che dobbiamo partecipare a progetti di alleanza a partire da un rafforzamento della nostra realtà e della nostra presenza. Questa è una condizione indispensabile per mettere un equilibrio tra risorse del mercato italiano e le esigenze di collegarci ad altri soggetti di dimensione internazionale”.
Bersani ha anche colto l’occasione per rispondere a distanza al presidente di Air France, Jean Cyril Spinetta, che un’intervista aveva sostenuto di non voler “rubare” i cieli italiani:
“Nessuno ha parlato di rapina – ha detto il titolare del dicastero economico – si parla solo di progetti industriali. Noi siamo interessati in Italia a trovare soluzioni che consentano almeno in parte di avere un mercato interno che abbia una sua soggettività. Per Alitalia i candidati partner ci sono, bisogna guardare pezzo per pezzo, passo per passo quali progetti industriali emergeranno e credo che i vertici Alitalia prenderanno anche iniziative formali. Stiamo valutando – ha ribadito – tantissime cose in questo momento”.
Ad essere favorevoli a valutazioni alternative ad una fusione con Air France è anche il Sult che fa sapere: “Da tempo sosteniamo che un’alleanza o una fusione con Air France si tradurrebbe nella cessione in mano francese non soltanto di un’Alitalia definitivamente ridimensionata a vettore regionale con baricentro su Parigi, ma anche dell’intero sistema del trasporto aereo italiano, con conseguenze pesanti anche su altri settori industriali, dal turismo all’indotto legato ai trasporti, dal commercio estero al made in Italy”. (ore 12:00)

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