Roma – Si è svolta ieri innanzi alle commissioni Trasporti di Camera e Senato la tanto audizione del numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli, in merito alla spinosa situazione del vettore italiano.
Il risultato dell’incontro è che le due commissioni hanno annunciato che: “Nell’arco di un paio di settimane sentiremo Governo e sindacati in merito”. Secondo Anna Donati, presidente della commissione Lavori Pubblici di palazzo Madama, dovrebbero essere ascoltati il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, e quello dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in quanto azionista di riferimento della compagnia.
Intanto il vice premier Massimo D’Alema ha chiarito che su Alitalia il governo sta valutando l’opzione di un azionista italiano che ricapitalizzi, o di un alleato straniero, confermando che “entro il 31 gennaio saranno assunte scelte definitive”. Nel suo intervento al question time di ieri D’Alema, ha ammesso che il governo è alle prese con le difficoltà economiche della compagnia Alitalia ed “è evidente che, nella sua qualità di azionista, si muova, sia nel senso di incoraggiare la ricerca di alleanze internazionali strategiche, sia nel senso di valutare la possibilità di ricorrere anche a eventuali investitori, o partner italiani disponibili a ricapitalizzare, sulla base di un nuovo piano industriale, la società, dato che, come è evidente, non lo può fare l’azionista pubblico, che incorrerebbe in sanzioni, dovute all’inosservanza delle regole europee”.
Per l’ad Giancarlo Cimoli, “il rilancio della compagnia aerea è concretamente possibile. La prospettiva strategica di Alitalia è quella di integrarsi in un grande gruppo internazionale. Il conseguimento concreto del riequilibrio dei conti è però il presupposto indispensabile per il rilancio”. Cimoli ha anche chiarito che la trattativa sul piano industriale 2007-2009 di Alitalia sarà avviata con i sindacati da gennaio prossimo. “E’ anche necessario – ha detto il presidente dell’aviolinea – che il Governo riveda le politiche di prezzo praticate dagli aeroporti visto che nel 2006 Alitalia spenderà quasi 1,1 mld di euro per il carburante, contro i 580 mln del 2004”.
Alle commissioni governative Cimoli ha specificato che è necessario: “ Mantenere il core business del trasporto aereo, rendere efficiente la struttura industriale, riaprire un dialogo con le organizzazioni sindacali finalizzato alla condivisione del piano, proteggere Roma e Milano come i più importanti mercati di riferimento”. Un ospite speciale ha voluto assistere al confronto Cimoli-commissioni: Franca Rame, senatrice dell’Italia dei Valori. L’onorevole ha così spiegato il suo intervento: “Ho voluto vedere in faccia chi prende 12 mila euro al giorno. E’ andata così – ha raccontato ai giornalisti al termine dell’audizione – ho detto a Cimoli: sono qui perché volevo vedere che faccia avesse uno che guadagna 12.000 euro al giorno. Non ci dormivo la notte, mi chiedevo se avesse due braccia, due gambe come tutti”. (ore 11:12)

NO COMMENTS

Leave a Reply