Fs, rischio tagli treni regionali

Fs, rischio tagli treni regionali

Roma – Non avendo previsto, come era stato a suo tempo promesso dal Governo, di inglobare nel decreto “Milleproroghe” i fondi da destinare alle Fs per il rinnovo del contratto di servizio relativo ai collegamenti regionali, ora va materializzandosi lo spettro di drastici tagli e ridimensionamenti che andrebbero ad esclusivo danno dei pendolari.
Il segretario generale della Fit-Cisl Claudio Claudiani, ha, infatti, dichiarato: “La decisione del Governo di non comprendere nel decreto Milleproroghe appena approvato il promesso finanziamento alle FS desta vivo allarme. Questo indirizzo assunto direttamente dal Ministro dell’Economia rasenta un comportamento irresponsabile – ribadisce Claudio Claudiani – poiché se da un lato si mettono in serio rischio servizi essenziali per la mobilità di milioni di cittadini, dall’altro si è consentito all’ultimo decreto omnibus del Governo di raccattare tutte le esigenze frammentate e particolaristiche, elevando la spesa di circa un miliardo si euro. Si tagliano senza colpo ferire con una mano i treni dei pendolari, mentre con l’altra si finanzia la rottamazione di auto e moto, smentendo nei fatti ogni indirizzo di riequilibrio modale. L’attuale situazione di stallo – aggiunge il sindacalista – prefigura un ulteriore ridimensionamento dei servizi ferroviari, con possibile negative ricadute anche sui livelli occupazionali, sulla qualità del servizio e sulla sua organizzazione”.
Intanto l’a.d. di Fs, Mauro Moretti, ha confermato che Fs è in attesa di notizie da parte del governo sulle risorse per i treni pendolari, precisando che non si tratta di un problema di Ferrovie e che i contratti di servizio tra Trenitalia e Regioni sono già scaduti
“ Si tratta di un servizio essenziale – ha rilevato Moretti – e sarebbe sorprendente se non ci fossero i soldi”. (ore 11:27)
 

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