Roma – Perde posizioni l’Italia del turismo e se ne beneficiano Usa (7), dalla Norvegia (17), da Malta (25) e perfino dall’Estonia (26) e dal Belgio (27). Solo 28.ma l’Italia, superata anche da Spagna (5), Portogallo (15) e Grecia (22).
Secondo l’ultimo Travel & Tourism Competitiveness Report 2008 del World Economic Forum l’Italia viene penalizzata dalle sue restrizioni alla proprietà (102) e agli investimenti diretti (109). Inoltre, spiega il rapporto “il governo non ha valorizzato questo settore (97), mentre le infrastrutture terrestri “richiedono un aggiornamento” per non parlare dei problemi di sicurezza che preoccupano i turisti nel Paese (81). Nella scheda Paese risultano evidenti i punti deboli: la competitività dei prezzi del settore per i quali l’Italia è 124.ma sui 130 Paesi presi in considerazione; al 113.mo posto è invece per la sostenibilità dello sviluppo dell’industria turistica e al 103.mo per l’efficacia della promozione del settore. Tra i primati positivi invece, oltre quello di essere il maggior sito culturale mondiale, la presenza delle società di locazione auto (1), le condizioni sanitarie (1) e di acqua potabile (1), il numero di aerolinee operative (5) e di fiere e esposizioni presenti (6). (ore 11:00)

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