Roma – Buone notizie per Air One che la cui richiesta di riaggiudicazione della gara per l’acquisizione della compagnia low cost Volare (finita nella mani di Alitalia) è stata accolta.
Per il Consiglio di Stato, il ricorso presentato da Air One è fondato nel merito. ”A prescindere dalla questione se il decreto del ministero dello Sviluppo economia del 30 gennaio 2008 si limiti a fare puntuale applicazione dei criteri di valutazione già previsti dal bando oppure introduca nuovi sottocriteri di valutazione”, il collegio ritiene che dalla sentenza 4956 del 2007 ”derivi, in capo al Commissario straordinario del gruppo Volare, l’obbligo di rinnovare la gara, mediante invito, ai soggetti che hanno preso parte all’iniziale procedura, di presentare nuove offerte”.
Gli elementi di valutazione richiamati dal bando (ammontare del prezzo offerto, affidabilità dell’offerente e del piano di prosecuzione delle attività imprenditoriali presentato dall’offerente anche con riguardo alla garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali), ”si presentano, infatti, generici ed indeterminati e la loro concreta applicazione, al fine di individuare l’offerta migliore, non può che avvenire sulla base di sottocriteri di valutazione che debbono essere necessariamente fissati prima che venga conosciuto il contenuto delle singole offerte”. L’adozione dei sotto-criteri, puntualizzano i giudici amministrativi, ”si impone alla luce dei principi che regolano le procedure di evidenza pubblica”.
E, si legge nella sentenza del Consiglio di Stato, ”il fatto che, dopo l’annullamento giuridizionale degli atti di gara, tale esigenza di ponderazione e specificazione degli elementi del bando non sia stata più avvertita, rappresenta un ulteriore indice di sviamento, che determina l’illegittimità sia della determinazione del commissario di riaggiudicare, ora per allora, la gara ad Alitalia, sia del decreto del ministero che ha autorizzato l’accettazione della relativa offerta”. (ore 13:00)