Roma – Le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, hanno chiesto al ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, di non farsi spaventare dalle nuove minacce di sciopero dei gestori delle pompe di benzina.
In una nota, riferendosi allo sciopero proclamato dal 27 febbraio al 2 marzo, i consumatori parlano di “serrata vera e propria”.
“Tutto ciò è inaudito – si legge nel documento – Ricordiamo che la possibilità di vendere i carburanti nella grande distribuzione è un processo già avviato in tutti i Paesi europei che comporta risparmi consistenti di 9 centesimi a litro, pari a 100 euro all’anno di costi diretti”. Intanto il 14 febbraio il ministro riceverà i benzinai (Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Confcommercio) al fine di discutere “le misure di liberalizzazione del settore distributivo dei carburanti”.
Il segretario della Fegica, Roberto Di Vincenzo, ha risposto sì all’invito, “anche se – ha spiegato – le perplessità dei sindacati restano. Se non ci sarà un confronto sul merito – ha dichiarato il responsabile Cisl – non si compirà alcun passo in avanti”. (ore 9:10)

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