Roma – L’ad delle FS, Mauro Moretti, nel corso di una conferenza stampa sull’accordo raggiunto con le ferrovie russe e la Finmeccanica, ha così commentato l’attuale situazione del Gruppo: “Il nostro problema è che se non pensiamo allo sviluppo tecnologico, dei volumi e della qualità ci porremo in una situazione di semplice ridimensionamento che è ciò che non vogliamo”. Il top manager ha auspicato che il Governo, entro un paio di settimane esprima un parere sul piano industriale indicando le risorse a disposizione per il contratto di servizio che garantisce l’economicità di quelle tratte, locali e metropolitane, che non garantiscono ricavi adeguati”. Sulla base di dette risposte del Governo, le FS potranno mettere a punto il piano industriale da proporre ai sindacati. Piano che, a seconda del contratto di programma, potrà prevedere una riduzione del personale. Pur confermando che c’è la questione del doppio macchinista, Moretti ha negato che ci siano delle necessità di tagli occupazionali: “Ci sono delle proiezioni – ha detto – legate al fatto che esistono delle tecnologie che interagiscono con il lavoro: a seconda dei volumi i risultati saranno in un senso o in un altro”. “Noi – ha aggiunto – tagli non ne facciamo, c’è solo il problema del doppio macchinista visto che siamo gli unici in Europa ad averlo pur essendo in possesso delle migliori tecnologie. E’ solo gestione del turn over per far sì che se si tolgono delle persone perché ci sono le tecnologie, si possano mettere in altri settori”.
Riguardo al trasporto a media e lunga percorrenza, Moretti ha ricordato che non gode di alcun aiuto pubblico: Qui – ha affermato il manager – siamo noi che dobbiamo fare impresa. Ci vogliono regole chiare di concorrenza che facciano si che non ci sia più il vecchio gruppone FS che faceva stato sociale: visto che non ci sono contributi – ha concluso Moretti – le FS si muoveranno come qualsiasi altra impresa”. (ore 12:00)

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