Torino – La Consob ha deciso di comminare una multa per 16 milioni (totali) di euro all’Ifil in relazione alla vicenda Fiat Exor del 2005.
Inoltre è stata decisa la sospensione per il top management di Ifi, Ifil e Giovanni Agnelli e C. Sapa. La commissione ha deciso la sospensione di sei mesi per il presidente dell’Ifil Gianluigi Gabetti multato anche per un totale di 5 milioni di euro, non potrà assumere incarichi per quattro mesi il consulente legale e consigliere di amministrazione Franzo Grande Stevens a sua volta multato per complessivi 3 milioni di euro, mentre resterà congelato per due mesi l’amministratore delegato di Ifi Virgilio Marrone che dovrà sborsare anche 500 mila euro.
Altri 4,5 milioni di euro di multa la Consob ha comminato alla Ifil Investments Spa e 3 milioni alla Giovanni Agnelli e C. Sapa. Le due finanziarie di casa Agnelli annunciano ricorso e per voce di John Elkann riconfermano la propria piena fiducia nei manager coinvolti. Nel comunicato congiunto diffuso da Ifi e Ifil al termine dei rispettivi cda, le due società prendono “atto con sorpresa e rammarico del provvedimento sanzionatorio di Consob” esprimendo piena solidarietà “nei confronti di Gabetti, Marrone e Franzo Stevens. Contro la decisione della commissione di Borsa, viene annunciato, sarà presentato “ricorso in opposizione e richiesta di sospensione per gravi motivi presso la Corte di Appello di Torino”. Inoltre alla stessa Consob e stato consegnato un quesito scritto per conoscere se le sanzioni amministrative accessorie non siano applicabili fino a cui sia pendente il giudizio in opposizione. Sicuro della correttezza dei comportamenti tenuti si dice il vicepresidente vicario di Ifil, John Elkann: “Riteniamo che l’operazione effettuata da Ifil nel 2005 sia stata condotta nel pieno rispetto della legge e senza alcuna manipolazione del mercato. Come affermato in più occasioni, essa era diretta a conservare il ruolo della Società quale azionista di riferimento della Fiat, assicurando la stabilità necessaria al buon esito del suo rilancio”. Per questo, Elkann si dice “fiducioso che le ragioni della Società e delle persone coinvolte prevalgano in sede di ricorso” e auspicando “una rapida conclusione del procedimento”. Al presidente Luigi Gabetti, esprime “piena solidarietà, da parte di tutte le società del Gruppo, oltre che gratitudine per aver saputo opporsi a qualunque deriva rinunciataria, sovvertendo un destino che a molti appariva segnato con una scelta coraggiosa e, alla luce dei fatti,d determinante. Ai medesimi sentimenti”.
Dal canto suo l’amministratore delegato di Fiat ha così commentato l’accaduto: “E’ con dispiacere che ho appreso la notizia delle sanzioni amministrative imposte oggi a IFIL e ad alcuni dei suoi vertici dalla Consob. È inopportuno per me – ha aggiunto – esprimere opinioni sulla sostanza o su aspetti tecnici della decisione presa. Detto questo sono assolutamente convinto che ciò che è stato realizzato dal Gruppo Fiat negli ultimi tre anni non sarebbe stato possibile senza il sostegno di Ifil.
So bene che senza l’investimento aggiuntivo fatto da Ifil in Fiat al momento della conversione del Convertendo nel settembre del 2005, con ogni probabilità il gruppo di leaders che ha operato e sta operando con dedizione al risanamento del Gruppo non avrebbe avuto l’opportunità di completare il proprio lavoro. Certamente non insieme, e probabilmente senza di me. Il mantenimento del ruolo di azionista di riferimento da parte di IFIL è stato – ha aggiunto- essenziale per la realizzazione di questa prima fase di rinnovamento del Gruppo Fiat. Senza di esso non vi sarebbe stato futuro.
A prescindere dalle questioni tecniche relative alla decisione della Consob, la verità è che la scelta di Ifil è stata corretta, equa ed onesta, e ha permesso di evitare la fine della Fiat. In tutto questo – ha concluso Marchionne – il ruolo di Gianluigi Gabetti è stato essenziale: non si è tirato indietro nei momenti difficili né allora né adesso. Ai vertici IFIL, e in particolare a Gianluigi Gabetti, desidero esprimere, a nome del Group Executive Council, dei nostri leader e di tutti gli uomini e donne che operano in Fiat, il nostro più sincero grazie per quello che hanno fatto” . (ore 12:14)

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