Roma – Sugli aumenti delle tariffe ferroviarie dei treni a lunga percorrenza annunciati ieri dall’ad delle Fs Moretti, è stato molto duro il leader della Uil, Luigi Angeletti.
“Se la logica del risanamento passa per un aumento delle tariffe – ha detto – allora erano buoni tutti, anche quelli che c’erano prima”.
“Chiederemo al governo di bloccare gli aumenti – ha aggiunto Angeletti – non siamo stati neppure anticipati al sindacato”.
Intanto il viceministro per l’Economia Visco ha giustificato i rincari affermando che: “altrimenti le Ferrovie falliscono. Il vecchio governo – ha detto Visco – ha tenuto ferme le tariffe per cinque anni. Un aumento del due per cento l’anno sarebbe stato molto più tollerabile. “Tutti – ha concluso – aumentano e adeguano le tariffe o i prezzi se aumentano i costi, le Ferrovie no. Quindi era inevitabile un aumento del genere anche se molto sgradevole”. (ore 13:25)