Roma – Ci sono volute ben 15 ore affinché il Cda di Alitalia desse il proprio assenso alla proposta di acquisto inoltratale da Air france che consentirà al vettore italiano di rimanere “compagnia di bandiera”, con ruolo, marchio, logo e livrea autonomi.
Per tutta l’operazione, Parigi mette sul piatto poco più di 1,7 miliardi di euro, fra le due opa – oltre a quella sul capitale l’altra è sulle obbligazioni convertibili, quest’ultima per 608 milioni – e l’aumento di capitale salito un miliardo.
Il Contratto prevede il lancio da parte di Air France-Klm, dopo comunicazione formale, di un’offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni della compagnia di bandiera in base alla quale viene proposto di permutare 160 azioni Alitalia possedute con una azione Air France-Klm, e un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle obbligazioni convertibili Alitalia a un prezzo unitario di 0,3145 euro, pari al prezzo di mercato del 14 marzo 2008.
Il Contratto non è però immediatamente efficace in quanto “soggetto a talune condizioni sospensive, da verificarsi tutte entro il 31 marzo 2008”. E cioè l’accordo con le organizzazioni sindacali e soprattutto che il Ministero del Tesoro dia il proprio impegno ad aderire alle offerte con tutte le azioni e le obbligazioni possedute prima ancora che le offerte stesse siano lanciate ma l’impegno preventivo che si chiede al Tesoro perderà ogni effetto nel caso in cui decidesse di aderire a una offerta concorrente migliorativa rispetto a quella descritta nel contratto.
Per gli azionisti e per gli obbligazionisti di Alitalia il contratto prevede che, al ricorrere di una serie di condizioni, Air France-Klm sarà tenuta a lanciare due distinte offerte pubbliche rivolte, rispettivamente, a tutti gli azionisti e a tutti obbligazionisti. Come è usuale, allorché il controllo della società target è detenuto da un soggetto, al Ministero dell’Economia e delle Finanze viene chiesto di dare il suo impegno ad aderire alle offerte con tutte le azioni e le obbligazioni possedute, prima ancora che le offerte stesse siano lanciate, giacché sarebbe inutile procedere nell’operazione nella consapevolezza che la stessa non possa avere successo. Nel rispetto delle previsioni del Tuf, e al fine di salvaguardare i principi di trasparenza e non discriminazione che il Ministero dell’Economia e delle Finanze è tenuto ad osservare l’impegno preventivo che si chiede a codesto Ministero perderà ogni effetto nell’ipotesi in cui uno o più soggetti lancino un’offerta concorrente migliorativa rispetto a quella descritta nel contratto con Air France-Klm e il Ministero dell’Economia e delle Finanze decida di aderirvi”.
Intanto il Governo ha annunciato che dovrà esaminare la proposta di Air France  e che sarà di 300 milioni la linea di credito che il ministero dell’Economia attiverà per alimentare la liquidità di Alitalia. Una linea di credito che attiverà in vista dell’Opa lanciata da Air France-Klm, operazione che potrebbe essere avviata sul mercato agli inizi di giugno. A fornire gli ulteriori dettagli dell’operazione che questa notte ha ottenuto il via libera del Cda dell’Alitalia è, su richiesta della Consob, la compagnia italiana. 
In merito alle mosse del Governo italiano però, oggi è arrivato il monito dell’Ue che avverte: “Alitalia ha già beneficiato di un aiuto alla ristruttu

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