Roma – I prezzi della benzina aumentano e subito si scatena la bagarre. Insorgono le associazioni dei consumatori: il Codacons ha inviato una segnalazione all’Antitrust (già in azione contro il presunto cartello delle compagnie petrolifere) e alla Procura della Repubblica. E mentre il ministro Bersani tuona, facendo presente alle compagnie che l’aumento dei prezzi appare del tutto ingiustificato, i gestori fanno sapere che presto i prezzi verranno adeguati a quelli dell’Agip. L’aumento è stato di 2 centesimi per la verde e per il gasolio. Solo l’Erg, controtendenza, li ha diminuiti. E la tensione resta alta, soprattutto in vista dell’incontro di martedì prossimo tra gestori e ministero per scongiurare ulteriori scioperi.
Ecco i dati forniti dal ministero dello Sviluppo economico, negli impianti con servizio ad oggi:
Agip 1,238 euro al litro (benzina)
1,118 euro al litro (gasolio)
Api 1,219 euro al litro (benzina)
1,103 euro al litro (gasolio)
Erg 1,215 euro al litro (benzina)
1,101 euro al litro (gasolio)
Esso 1,214 euro al litro (benzina)
1,099 euro al litro (gasolio)
Ip 1,219 euro al litro (benzina)
1,103 euro al litro (gasolio)
Q8 1,228 euro al litro (benzina)
1,104 euro al litro (gasolio)
Shell 1,219 euro al litro (benzina)
1,104 euro al litro (gasolio)
Tamoil 1,219 euro al litro (benzina)
1,103 euro al litro (gasolio)
Total 1,222 euro al litro (benzina)
1,106 euro al litro (gasolio)

(ore 9:30)