Roma – Alitalia manterrà l’identità nazionale, almeno per i prossimi 8 anni. E’ la regola base dettata dal Tesoro per la privatizzazione della compagnia di bandiera: logo, marchio e sede rimarranno italiani. Ma si tratta solo del primo punto messo in chiaro dal ministero dell’Economia nella lettera inviata ai cinque potenziali acquirenti. Le offerte, complete di piano industriale (fino al 2012 ma che deve realizzare entro tre anni gli obiettivi principali) per il risanamento, rilancio e sviluppo della compagnia dovranno essere inviate entro il prossimo 16 aprile. Ma per modificare le cordate ci sarà tempo fino al 2 aprile. Altro punto fondamentale è che il minimo della quota azionaria da acquistare passa dal 30,1% al 39,9%. Inoltre chi acquisterà non potrà, per tre anni, trasferire, sia in tutto che in parte, le azioni della compagnia, modificare lo statuto o la struttura societaria e anche eventuali patti parasociali della cordata. Per cinque anni, inoltre, si dovrà “mantenere un servizio adeguato in termini quantitativi e qualitativi”. (ore 10:51)