Weekend di sangue sulle strade italiane

Weekend di sangue sulle strade italiane

Sabato… Il giorno della settimana più atteso, quello che prelude alle 24 ore di riposo domenicale per la maggior parte degli italiani. Sabato… un isola di pace per le comitive di giovani che alla sera partono alla volta di destinazioni varie dove godersi a modo proprio la propria meritata “notte bianca”. Sabato… un incubo per quei genitori che attendono a casa girandosi nel letto il ritorno dei propri figli . Sabato… l’angoscia devastante e l’orrore senza fine per quanti vengono tirati giù dal letto da una telefonata in piena notte.
Anche questo sabato, come è ormai crudele consuetudine settimanale, ha preteso di riscuotere il proprio tributo di sangue.
Un vero bollettino di guerra, quello sulle strade italiane in questo weekend: tra sabato e domenica, almeno finora, i morti sull’asfalto sono stati 17, il più grande un trentenne di Torchiarolo. Particolarmente gravi sono stati due incidenti, il primo nel Salento, appunto, il secondo a Cattolica. Cinque giovani di età compresa tra i 19 e i 23 anni sono morti carbonizzati in un incidente sulla statale Lecce-Brindisi: erano a bordo di una Mini Cooper che si è scontrata frontalmente con una Mercedes e nell’impatto la Mini Cooper si è incendiata. Nel Riminese, invece, quattro giovani – tre ragazzi e una ragazza, tutti tra i 19 e i 22 anni, della zona di Pesaro – sono morti sul colpo in uno scontro frontale tra la loro Bmw e una Mercedes.
Sangue su sangue… Ma quando finirà questa mattanza? Le soluzioni fino ad oggi adottate (patente a punti, bonus per entrare in discoteca a chi rimane sobrio per guidare) hanno in effetti diminuito gli incidenti, ma non li hanno eliminati del tutto. Allora cosa fare? Anticipare l’orario di chiusura delle discoteche? Chiuderle del tutto? Vietare il consumo di alcolici ad una certa età? Vietare la vendita di auto di grossa cilindrata ai neopatentati? Elevare all’inverosimile le multe per eccesso di velocità? Tutte soluzioni utopisticamente possibili ma poco applicabili in una società evoluta e in costante espansione come la nostra. Intanto mentre politici e governanti si spremono le meningi per capire il da farsi, come ogni weekend torna il lunedì e il rosso sangue che tinge l’asfalto si trasforma nel nero pece dei cuori di quanti hanno amato e perduto sul nastro d’asfalto che ancora una volta ha visto consumarsi il feroce rito “del sabato sera”. (ore 11:00)

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