Roma, – L’annuncio dato dall’ad delle Fs Mauro Moretti circa la riduzione degli equipaggi di guida a bordo dei locomotori, ha provocato un ondata di protesta da parte dei macchinisti delle Ferrovie che hanno dichiarato: “In Italia non ci sono le condizioni né sulla rete né sui treni per eliminare il secondo macchinista”.
Attraverso una nota poi, i delegati Rsu e Rls dell’Assemblea Nazionale dei Ferrovieri hanno annunciato di essere: “pronti a scioperare ancora, in modo autorganizzato, per la sicurezza, contro i diecimila esuberi e contro il macchinista solo. Accettare di ricorrere ad un solo macchinista vorrebbe dire dovere a priori accettare una riduzione della sicurezza: risparmiare su questo terreno è una scelta irresponsabile. Ci impegneremo con la massima determinazione per difendere – dicono ancora i delegati delle Rsu – la nostra incolumità e quella dei viaggiatori che trasportiamo”. L’Assemblea Nazionale alla quale aderiscono molti ferrovieri iscritti a tutte le sigle è alquanto rappresentativa soprattutto tra i macchinisti. In passato ha sostenuto con successo una lunga vertenza contro i licenziamenti anche con scioperi che hanno paralizzato a più riprese il traffico ferroviario. “Non possiamo accettare un attacco così violento alle nostre condizioni di vita e di lavoro già particolarmente impegnative e disagiate e vedere ridotti i margini di sicurezza”. (ore 11:14)

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