Roma – Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha informato il presidente del Consiglio, Romano Prodi, che il ministero del Tesoro intende aderire alle previste offerte pubbliche di scambio e di acquisto da parte di Air France-Klm per i titoli detenuti di Alitalia.
Gli impegni assunti, comunque, non saranno vincolanti nel caso in cui uno o più soggetti lancino un’offerta pubblica concorrente migliorativa e il ministero la accetti. 
Il numero uno di Via XX Settembre ha sintetizzato ai colleghi, al termine di una riunione del Cdm, i contenuti di un’offerta che è ridimensionata sia nel prezzo che nelle garanzie sul piano operativo ed occupazionale, rispetto alle indicazioni preliminari formulate dalla compagnia francese prima di Natale.
Intanto, sale la tensione dal fronte sindacale. Per Cgil Cisl e Uil l’irritazione è palpabile, in vista del confronto di domani con la compagnia e Air France: “Mi auguro che ci siano margini per una trattativa. Se non ci fossero ne prenderemmo atto”, sintetizza per tutti il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, mentre il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, a poche ore dall’incontro con il presidente di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta, che oggi alle 15:00 incontrerà i sindacati, torna a scagliarsi contro il governo italiano e i responsabili del colosso franco-olandese.
“Il governo – ha ribadito Bonanni – ci ha consegnato nudi alla trattativa con Air France, è una cosa inqualificabile, mai accaduta prima. Si é sempre rifiutato di parlare con il sindacato e sospetto che anche il Consiglio dei ministri non sappia nulla di questa vicenda misteriosa. A testimoniare la maldestra gestione della partita Alitalia è – secondo il segretario della Cisl – la vicenda cargo, che metterebbe in ginocchio Malpensa. Quella sui cargo, era l’unica garanzia che si dava per Malpensa e anche quella è saltata. Anche sulla quantificazione degli esuberi sono state cambiate le carte in tavola. Se sono confermate le intenzioni di Air France e Governo, si parla di circa 7.000 esuberi – ha spiegato il segretario della Cisl – un dato impressionante e molto diverso da quello fornito in precedenza”.
Intanto ieri a Piazza Affari le azioni di Alitalia hanno subito l’ennesimo salasso,  il bilancio finale parla di una perdita del 26,76% (titoli a quota 0,3911 euro e dopo aver toccato un minimo di 0,3305). Sono passati di mano, attraverso 7.200 contratti, 44,5 milioni di pezzi, pari al 3,2% del capitale. Da inizio Marzo i titoli della compagnia di bandiera hanno subito una perdita pari al 38,22%, mentre ormai da inizio anno la compagnia italiana ha visto dimezzare il proprio valore (-49,60%). Dopo la presentazione del piano per la compagnia italiana, che prevede un concambio di 160 azioni Alitalia per ogni azione Air France, alla Borsa di Parigi, anche i titoli della compagnia francese hanno chiuso in calo del 4,38% a 15,28 euro.
Oggi, invece, Alitalia è stata sospesa a Piazza Affari a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni. Lo stop è arrivato al ribasso sul controllo e il titolo è stato riammesso solo a metà seduta mattutina. (ore 11:45)