Roma – Tensione alle stelle ieri al Centro direzionale di Alitalia, che nonostante fosse stato praticamente “blindato” dalle forze dell’ordine è stato teatro di scontri fra lavoratori, carabinieri e polizia. Nel breve contatto le forze armate è rimasto lievemente ferito un manifestante.
Dopo un lancio di oggetti le forze dell’ordine sono intervenute allontanandoli di qualche metro dagli ingressi della sede. 
Manifestanti e pubblica sicurezza si sono fronteggiati per un po’ ma alla fine da parte dei circa 500 manifestanti partivano solo slogan.
All’interno, nel frattempo, Jean Ciryl Spinetta, illustrava ai rappresentanti delle nove sigle sindacali presenti in Alitalia, i termini dell’offerta di Air France.
L’a.d. del vettore francese ha spiegato che ”l’apertura dei mercati e la liberalizzazione del trasporto aereo rendono indispensabile per la sopravvivenza il consolidamento del settore: si tratta, quindi non solo di creare i campioni europei di domani, ma anche di salvaguardare i posti di lavoro su un mercato sempre più concorrenziale. E’ questa l’ambizione dell’offerta del Gruppo Air France-Klm, che desidera associare Alitalia in questa prospettiva. Il contesto economico nel quale si colloca la proposta del gruppo Air France-Klm – ha aggiunto Spinetta – è sempre più difficile, caratterizzato dalla prospettiva del rallentamento da parte di numerose economie, nonché da un andamento del prezzo del petrolio che penalizza gravemente tutte le compagnie aeree. Il gruppo Air France-Klm non è qui per acquisire Alitalia – ha affermato – ma per verificare la possibilità, insieme con il personale di Alitalia, di partecipare alla creazione di un grande gruppo di dimensioni mondiali. Auspichiamo di raggiungere, con voi e con ciascuna delle categorie che rappresentate, un accordo. Non esiste alcuna attività di servizio che possa avere successo senza l’adesione dei lavoratori. Con il vostro contributo, Alitalia potrà tornare alla profittabilità”.
Le parole del numero uno di Air France, però, non hanno convinto le parti sociali che ritengono il piano “troppo rigido” e per questo, Jean-Cyril Spinetta prenderà tempo per valutare se e come rispondere ai sindacati.
“Spinetta – ha dichiarato il segretario nazionale di Ugl Trasporti, Roberto Panella – ha lasciato la condizione ferma però quanto ha capito che il sindacato era inamovibile ha preso tempo per valutare una risposta. Le condizioni – ha proseguito Panella – e le rigidità del tavolo impongono di dire che se c’è condivisione e quindi viene coinvolto il sindacato allora siamo disposti a lavorare a oltranza ma è necessario superare le rigidità su Atitech e Cargo”. Anche per il segretario generale di Filt-Cgil, Fabrizio Solari “la proposta è insufficiente. Noi abbiamo dichiarato – ha spiegato Solari – che siamo disponibili a rivederci a fronte di novità. Il periodo, comunque, non è favorevole a fare cose complicate, non credo che sia un termine perentorio e comunque non lo sarebbe per Air France”. Critico anche il segretario generale di Fit-Cisl, Claudio Claudiani: “Non mi sembra che Air France abbia investito in un negoziato. Quello che conta è la sostanza delle cose e al momento