Londra – I veri acquirenti della Aston Martin poco o nulla avrebbero a che fare con David Richards e il suo entourage. Ad acquistare la Casa britannica della Ford, infatti, sarebbero stati degli islamici di Kuwait City e la banca d’investimento WestLb sta preparando un’emissione specifica di obbligazioni islamiche dette “sukuk”. Al momento la WestLb sta raggruppando intorno al progetto un certo numero di banche, sia del Golfo sia europee, che prenderanno parte al prestito sindacato. Il finanziamento necessario per chiudere l’acquisizione è di circa 336 milioni di euro, di cui la metà è riconosciuta al venditore Ford. Il problema è che per non incorrere nell’usura condannata dalle leggi del Corano, le banche non potranno chiedere alcun interesse al consorzio. La soluzione arriva da un’emissione di “sharia bond” da parte dello stesso consorzio. Gli acquirenti cederanno a una società veicolo una quota di Aston Martin per 336 milioni, la società veicolo emetterà un “sukuk” e le banche compreranno questa emissione diventando proprietari di una quota del produttore d’auto. In questo modo da proprietarie dell’Astom Martin, le banche riceveranno un canone di locazione che andrà a remunerare l’attivo nel quale il loro capitale è stato investito. Nel corso del tempo, locazione dopo locazione, il consorzio acquirente rimborserà l’obbligazione agli istituti di creditoe alla scadenza del sukuk le banche avranno beneficiato di canoni per ben oltre i 336 milioni investiti. (Ore 10:45)