Roma – Il nuovo nome scelto da Autostrade Spa è Atlantia. Quello che non è mutato è l’intento di avviare azioni legali contro il diniego alla fusione con Abertis.
Lo ha deciso il Cda, che ha annunciato di essere anche pronto a proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 62 cent, con un saldo di 35,7 cent a maggio.
“Non vogliamo dare alle nostre controparti una vittoria facile nella battaglia legale – ha dichiarato l’amministratore delegato Giovanni Castellucci, confermando la decisione di avviare tutte le azioni possibili nei confronti dei ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia – Abbiamo tratto lezione dall’ultimo anno – ha spiegato Castellucci – Le due società erano viste come simili e c’è stata troppa confusione sul ruolo operativo. La concessione sarebbe rimasta ad Autostrade per l’Italia. Quindi abbiamo deciso di focalizzare per il futuro la holding come società finanziaria di partecipazioni, con un ruolo operativo molto limitato. Mentre Autostrade per l’Italia rafforza il suo ruolo di società titolare della concessione», ha concluso l’amministratore delegato. Il consiglio ha anche approvato i conti del 2006, che si è chiuso con un utile netto consolidato di 672 milioni in calo del 16,8% rispetto al dato 2005, che includeva proventi straordinari per la cessione di partecipazioni.
Il dividendo proposto all’assemblea è di 62 centesimi, con un saldo di 35,7 centesimi a maggio. Per il 2007 il gruppo prevede un andamento dei risultati in linea con il 2006. I risultati non hanno sorpreso gli analisti: meno prevista, invece, la delibera con cui il consiglio di amministrazione chiederà alla prossima assemblea autorizzazione a un buy back fino al 10% del capitale. L’acquisto di azioni proprie avverrebbe qualora ci fossero eccessive oscillazioni del titolo, legate ai rischi di incertezza del quadro regolatorio e alla conseguente battaglia legale.
Secondo Giuseppe Piaggio, presidente di Schema28: “non c’è nessun piano alternativo alla fusione tra Autostrade e Abertis”. (ore 10:40)