Roma – Secondo quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del Rapporto sui prezzi delle autovetture, stilato semestralmente dalla Commissione Europea e diffuso nei giorni scorsi, tra dicembre 2005 e dicembre 2006, l’indice dei prezzi delle autovetture (inclusa Iva e tasse) nell’Unione Europea è aumentato dello 0,7%, notevolmente al di sotto del tasso di inflazione (2,1%).
Scendendo all’analisi dei singoli Paesi, tra dicembre 2005 e 2006, i prezzi sono aumentati più in Spagna (+1,8%), che in Germania (+1,3%), Francia e in Italia (+1,2% contro un’inflazione al 2,1%) e in Gran Bretagna (+0,2%). Tra i paesi con tradizionalmente prezzi più bassi, l’incremento è stato dello 0,4% in Danimarca mentre in Finlandia sono scesi dell’1,7% e dell’1,1% in Grecia.
“Come più volte ricordato, anche in Italia il prezzo realmente pagato dai consumatori per l’acquisto delle autovetture si mantiene sempre al di sotto dell’indice dei prezzi al consumo e, quindi, significativamente inferiore alla media dei prezzi degli altri prodotti”, ha sottolineato Gianni Filipponi, segretario generale dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere nel nostro Paese.
Dal Rapporto, inoltre, si evidenzia come l’indicatore dei differenziali di prezzo all’interno dei 25 Stati membri dell’Unione Europea, si sia leggermente ridotto a 6,4% rispetto al 6,5% della rilevazione precedente, mentre per l’Area dell’Euro tale valore, che storicamente si è sempre posizionato a bassi livelli, è leggermente aumentato al 4,6% rispetto al 4,4% del rapporto 2006.
Tale crescita non deve essere interpretata, però, come un segnale negativo ma è spiegata dalla pratica dei costruttori di autovetture di ridurre i prezzi pre-imposte, in quei paesi caratterizzati da un elevata pressione fiscale, per i quali il consumatore sostiene un costo più elevato per l’acquisto della sua vettura.
All’interno dell’Area dell’Euro, infatti, ancora una volta la Germania si conferma il Paese con i prezzi al netto delle imposte più elevati: su 87 modelli di autovetture, 33 sono venduti ai prezzi più alti rispetto agli altri stati dell’Uem. Il Paese più economico – sempre al netto delle imposte – invece, è ancora una volta la Finlandia, seguita dalla Grecia, non a caso i due Paesi con le più alte tasse automobilistiche.
Nel complesso dell’Unione Europea, invece, la Danimarca è il Paese più economico, mentre la Repubblica Ceca quello con i prezzi più elevati ed in media i nuovi stati membri sono caratterizzati da prezzi delle autovetture più bassi di quelli della vecchia Europa occidentale.
“L’Unrae – ha sottolineato Filipponi – ha più volte evidenziato, in tutte le sedi nazionali ed internazionali, come non si potrà parlare di vero mercato automobilistico unico, fin quando non ci sarà un trattamento fiscale omogeneo in tutti i Paesi d’Europa”. (ore 14:00)