Roma, 25/3/2008 – Domenica 30 marzo alle 2 del mattino si dovranno spostare le lancette dell’orologio un’ora in avanti. Nella notte tra sabato e domenica, finisce il periodo di ora solare in vigore dall’ultima settimana di Ottobre, con l’obiettivo di recuperare un’ora di luce in più a fine giornata e tornerà l’ora legale che resterà in vigore per 7 mesi, fino al 26 Ottobre prossimo, quando verrà ripristinata l’ora solare. Nell’Unione Europea l’adozione dell’ora legale è armonizzata da anni, ma nel mondo l’ora legale non segue sempre le stesse regole, e in alcuni casi non è neppure utilizzata. Nell’emisfero australe, l’ora legale segue un calendario invertito rispetto all’Europa e al Nord America: in Australia è in vigore dalla fine di Ottobre alla fine di Marzo, mentre in Brasile si va da Novembre a Febbraio. In Africa l’ora legale è scarsamente usata, così come in Asia, dove si usa nelle Repubbliche dell’ex Unione Sovietica, ma non in molti Stati in quanto i calendari non sono omogenei. Il Giappone rifiuta completamente il concetto di ora legale, in ossequio ad un rigido rispetto della tradizione e alle esigenze degli agricoltori. Nel Paese del Sol Levante l’ora legale è stata utilizzata solo nel periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale e solo perché introdotta dalle forze armate americane occupanti. Ci sono, infine, anche Paesi che hanno deciso di non adottarla più, come le Fiji dove l’ora legale è stata abolita nel 2000 e la Mongolia che l’ha fatto nel 2002. (ore 09:00)