Roma – Questa settimana la gara per la privatizzazione di Alitalia entrerà nella terza ed ultima fase. Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi si augura che restino in corsa tutti i pretendenti. Nei prossimi giorni il ministero dell’Economia dovrebbe ammettere le tre cordate che il 16 Aprile hanno presentato l’offerta non vincolante e che prevede l’accesso a dati economici sulla compagnia e quindi l’offerta vincolante almeno sul 39,9% del capitale. Le proposte sono state esaminate dagli advisor Merrill Lynch, Bain & C., Studio Chiomenti. Le offerte vincolanti dovrebbero arrivare entro i primi di Giugno, se il Governo vuole rispettare il termine del 21 Giugno per concludere. Il momento è delicato perché le tre proposte sarebbero poco allettanti. Sono in corsa Ap Holding, la società di Carlo Toto che controlla AirOne, con l’appoggio finanziario di Intesa Sanpaolo, i fondi americani Tpg e MatlinPatterson con Mediobanca, la russa Aeroflot con UniCredit. Il Governo sta valutando due punti delicati. Il primo è se accettare la richiesta di allargare il consorzio dei pretendenti a nuovi soggetti. Lo hanno chiesto Tpg-Matlin e Aeroflot-UniCredit, che potrebbe agire d’intesa con Air France. Anche Toto avrebbe cercato aggregazioni. Potrebbe rientrare anche Carlo De Benedetti a fianco di Tpg. Il secondo punto riguarda la ricapitalizzazione. I pretendenti preferirebbero acquistare l’aviolinea mettendo i soldi nella società, anziché darli al ministero dell’Economia per comprare le azioni. (Ore 09:05)