Riva del Garda – La quinta edizione del Siss ( Salone internazionale per la sicurezza stradale) si è chiusa con l’incontro di approfondimento sul Pubblico registro automobilistico dal quale è emerso che l’abolizione del Pra prevista dal disegno di legge 2272-bis comporterebbe solo danni agli italiani e ingenti costi per lo Stato. Focalizzando l’attenzione sulle ripercussioni economiche e sociali di un simile provvedimento, nel corso del dibattito è stato analizzato l’aggravio economico per le casse pubbliche derivante dallo spostamento a carico dello Stato dei 3.500 dipendenti del Pra, oggi gestito dall’Aci in regime di completo autofinanziamento. Dal punto di vista tecnico, poi, è stato sottolineato il ruolo strategico del Pra quale fulcro dello Sportello automatico dell’automobilista che, da più di sette anni, consente agli italiani il disbrigo in tempo reale delle pratiche automobilistiche. Senza il suo perno centrale, questo sistema non sarebbe più in grado di offrire gli stessi standard di efficienza e di affidabilità. (ore 11:00)