Roma – E’ slittato alla prossima settimana il via libera del ministero dell’Economia alla fase finale della privatizzazione Alitalia, con l’ammissione dei concorrenti alla “data room” e alla formulazione delle offerte vincolanti per l’acquisto almeno del 39,9% della società. La riunione del Comitato per le privatizzazioni è prevista lunedì 14 Maggio. C’è un ritardo, considerando che le tre offerte non vincolanti sono arrivate il 16 Aprile, correlato alla scarsa compatibilità di due offerte ai requisiti di gara. Da quanto trapela, non sarebbero sufficienti le garanzie offerte dai fondi americani Tpg-MatlinPatterson con Mediobanca e dal consorzio Aeroflot-Unicredit. In entrambe le compagnie la maggioranza è in capo a soci non italiani, con pregiudizio per i diritti di traffico Alitalia. Le richieste delle due cordate di riaprire la gara a nuovi partner europei (si è ipotizzato Carlo De Benedetti con Tpg, Air France con Aeroflot), non sono state avallate dal Tesoro. Tpg e Aeroflot avranno comunque la possibilità di proseguire la gara se garantiranno il rispetto dell’ “italianità” della compagnia attraverso un meccanismo di maggioranza di diritti di voto, se non di maggioranza economica. (Ore 09:30)

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