Roma – Come già si era intuito dalle parole del numero uno di Air France, il vettore francese ha scelto la linea morbida e Spinetta ha annunciato ieri a i sindacati che al massimo venerdì, invierà una proposta di accordo quadro per Alitalia.
Per dopodomani è previsto un consiglio di amministrazione di Airf France-Klm e, pertanto, l’invio del nuovo documento arriverebbe dopo l’ok del board. Nel corso del suo intervento Spinetta ha inoltre ribadito la cessazione dell’attività cargo di Alitalia nel 2010, così come previsto dal piano industriale di Air France.
Spinetta ha anche rassicurato le parti sociali affermando: <<Se nel 2010 la mia ricetta non funzionasse e se Alitalia non raggiungesse la redditività utile a investire, sarebbe un mio fallimento e a me non piace fallire. Sarà la stessa Alitalia che da aprile 2010 potrà avviare i suoi primi investimenti. Credo nella crescita di Alitalia, se così non fosse, non rischierei un centesimo>>.
Il vettore gallico, comunque, non si sposta più di tanto relativamente alla posizione presa per le attività full cargo di Alitalia che secondo il progetto di acquisizione prevede la chiusura nel 2010 con la messa a terra dei cinque Md11. In realtà anche su questo punto si ha un apertura: la possibilità per 180 piloti giovani di passare direttamente nel gruppo franco-olandese (60 piloti l’anno nel triennio 2008-2010) con prospettive di una carriera veloce riducendo così il numero degli esuberi.
Dopo questa proposta l’Ugl ha ripreso “coraggio” e il suo segretario Renata Polverini si è detta lieta che “la data del 31 marzo non sia perentoria. Questo ci consente di confrontarci, senza diktat, sui contenuti della proposta Air France per mitigare alcune rigidità soprattutto sul fronte esuberi. Siamo consapevoli – prosegue la sindacalista – della delicatezza del compito che ci attende in questa fase decisiva per le sorti di Alitalia e ci auguriamo di poter registrare qualche apertura già da oggi. Continuiamo a credere che le chance alternative per salvare la compagnia siano remotissime, e se ci fossero dovrebbero concretizzarsi nelle prossime ore, e per questo abbiamo il dovere, nell’interesse dei lavoratori, e di tutto il paese, di arrivare ad un’intesa, scongiurando ipotesi di fallimento che sarebbero ancora più dannose per l’azienda e per i lavoratori. E’ evidente che se ciò dovesse accadere – ha concluso – non potremmo farci carico della responsabilità di quanti, management e governi, hanno contribuito in tutti questi anni al declino della compagnia di bandiera
Se, come pare, uno spiraglio per portare avanti una vera trattativa esiste, allora l’Ugl intende giocare fino in fondo questa partita per arrivare ad un accordo giusto su Alitalia>>.
Anche l’Anpac ha mostrato cauto ottimismo sulla proposta di Air France e lo stesso ha fatto Unione piloti pur riconoscendo che lo scenario per la categoria “continua ad essere oscuro e di difficile gestione anche per il taglio negli aeroplani di lungo raggio in quanto il disegno della nuova Alitalia nell’arco di piano 2008-2010 è incentrato essenzialmente sul medio raggio con una flotta non adeguata e con una concorrenza feroce delle low-cost. Mercato dove e’ difficilissimo competere e realizzare utili>>.
Quanto alle attività di terra comprese in Alitalia Servizi, il numero uno del gru