Alitalia, presunti interessati smentiscono

Alitalia, presunti interessati smentiscono

Roma – Data l’evidente buona volontà di Air France di andare incontro ai sindacati, e viceversa, il Cda del vettore italiano riunitesi ieri sera, ha discusso sull’opportunità di fare slittare ulteriormente il termine del 31 Marzo entro il quale si dovrebbe avere il quadro definitivo della situazione.
“La decisione – si legge in una nota della compagnia verrà presa in una nuova riunione del cda da convocare a breve: Air France-KLM si è detta disponibile al differimento dei termini previsti da contratto e le parti sociali hanno l’esigenza di disporre di tempi più ampi per valutazioni e consultazioni”. 
I sindacati guardano, quindi, con fiducia al momento in cui Air France presenterà un nuovo piano di rilancio per Alitalia. In merito il segretario generale della UilTrasporti, Giuseppe Baronia, ha dichiarato: <<Auspichiamo che quanto ci era stato anticipato in proposito nei mesi scorsi, in diverse occasioni più o meno formali dai vertici della nostra compagnia di bandiera, trovi puntuale conferma nel documento che ci verrà consegnato e che verrà valutato dalle organizzazioni sindacali. Documento che dovrebbe, pertanto, prevedere una riduzione degli esuberi di circa il 40% per tutte le categorie interessate rispetto a quelli indicatici il 25 Marzo. Resta inoltre da capire se il personale stagionale, sistematicamente da anni utilizzato, è ricompreso o meno nel numero complessivo degli esuberi. Sono certo – ha aggiunto Caronia – che il vertice di Air France-KLM, che ha ribadito il forte interesse ad acquisire Alitalia, non si faccia tentare dalla ipotetica possibilità di farlo, visto lo stato di grave crisi in cui versa la compagnia, a condizioni stracciate, anche se il miliardo di euro che è pronto a versare escluderebbe tale sventurata ipotesi e che il grande patrimonio delle risorse umane e professionali non venga disperso anche in vista del rilancio di Alitalia previsto dal piano industriale Air France-KLM a partire dagli anni 2009-10 e sulla cui attendibilità noi vogliamo credere>>.
Intanto continua la pioggia di indiscrezioni circa l’esistenza di una presunta cordata italiana alimentate dalle dichiarazioni dell’ex premier Silvio Berlusconi che ventilava addirittura l’ipotesi di avere una cordata in cui fossero presenti anche i suoi figli (ora tagliati fuori dallo stesso leader del Pdl che ha loro “vietato”, dice lui stesso, qualunque mossa in merito, dopo che i suoi detrattori hanno tirato in ballo lo spettro del conflitto d’interessi).
Oggi arrivano le prime reazioni da parte di alcuni dei “presunti” interessati ad Alitalia. Mediobanca è stata la prima a chiarire che non ha allo studio alcuna ipotesi di cordata né di ingresso nel capitale Alitalia. Un “No comment” è arrivato invece dal gruppo Ligresti, mentre l’a.d. dell’Eni Scaroni ha precisato: “Alitalia non èoggi nell’agenda dell’Eni”.
Tanto polverone per nulla insomma? Pare di sì dal momento che oggi lo stesso Silvio Berlusconi si è affrettato a precisare: <<I nomi che sono apparsi sui giornali sono indiscrezioni o supposizioni da parte giornalistica.  Mi hanno accusato di insider Trading, ma io non ho e non ho mai avuto azioni di Alitalia>>. Dal Governo il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa ha fatto sapere che riferirà nella mattinata di mercoledì 2 Aprile alle commissioni Trasporti, Bilancio ed Attività produttive della Camera sulla situazione di Alitalia.

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