Roma – Lo sciopero effettuato ieri dagli assistenti di volo di Alitalia, che ha comportato la cancellazione di 36 voli, ha portato con sè anche dure reazioni all’interno dell’esecutivo. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, ad esempio, ha commentato: “Le modalità con le quali si è svolta ieri la protesta degli assistenti di volo di Alitalia sono molto gravi soprattutto in un momento come questo in cui il governo è impegnato per una finalizzazione positiva della privatizzazione della compagnia di bandiera. Atteggiamenti simili – ha sottolineato – non aiutano la privatizzazione. Per far sì che quello che è successo non accada più il governo ha chiesto al ministro dei Trasporti di convocare le parti interessate per affrontare i temi alla base dei disagi verificatisi ieri”.
Ipso facto, quindi, il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha convocato Alitalia e sindacati per il 29 maggio prossimo. “Un tentativo – ha spiegato al termine del Consiglio dei ministri – per sbloccare la situazione di forte disagio per i passeggeri ed evitare che non diventi uno stillicidio. Quella in corso è un’agitazione anomala, visto che non si tratta di scioperi veri e propri, ma di una applicazione creativa del regolamento da parte degli assistenti di volo”, ha concluso il ministro.
Da parte loro, i sindacati confermano lo stato di agitazione degli assistenti di volo di Alitalia. Ad annunciarlo sono le sette sigle sindacali di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sdl, Anpav e Avia. ”Lo sciopero degli assistenti di volo del 22 maggio scorso ha visto una grande partecipazione della categoria, nonostante – sottolineano in una nota unitaria – il tentativo da parte di Enac di garantire molti voli non previsti dall’attuale regolamentazione sullo sciopero. A fronte del perseverare dell’atteggiamento di totale chiusura da parte della dirigenza aziendale, le organizzazioni sindacali e associazioni professionali, sono costrette a confermare lo stato di agitazione in atto”. (ore 10:00)