Roma – Il nuovo piano industriale delle Fs 2007-2011, prevede un’investimento da due miliardi per l’acquisto di treni ad Alta velocità e un’offerta di posti-chilometro che dai 600 milioni del 2006 arriverà a 11,8 miliardi nel 2011 con una crescita annua del 79%, al fine di rilanciare e risanare la ferrovia in Italia. L’Av rappresenterà nel 2011 il 19,5% dell’offerta complessiva di Fs sulla media e lunga percorrenza. Le previsioni Fs sui ricavi operativi dicono che il boom dei servizi dell’Alta velocità consentirà a Trenitalia di crescere dai 1.827 milioni del 2006 a 3.033 milioni nel 2011. L’espansione del fatturato in questa area di business sarebbe certamente agevolata anche dall’emendamento al Ddl Bersani presentato a Montecitorio che prevede una totale liberalizzazione nella “fornitura e commercializzazione dei servizi”, compresa la piena libertà tariffaria. Il piano industriale è stato trasmesso dai vertici di Fs ai sindacati, i quali hanno però congelato il confronto, confermando lo sciopero del 22 Giugno. Infatti, questi ultimi, prima di ripartire con il tavolo aziendale, vogliono un chiarimento dal Governo proprio sull’emendamento Lulli presentato alla Camera. Per quel che concerne il piano di risanamento dell’azienda, le Fs contano di acquistare 62 nuovi treni ad Alta velocità: 12 entro il 2009, per una spesa di 251 milioni, e altri 50 dal 2010, con una spesa di 1.135 milioni. Anche gli Intercity e gli Eurocity contribuiranno al risanamento di Trenitalia. Infatti questo segmento crescerà al ritmo del 6% annuo e sarà il tipo di treno di gran lunga prevalente nell’offerta 2011 con 21 miliardi di posti-chilometro. L’offerta di Eurostar, scenderà invece da 14,5 a 13,6 miliardi di posti-chilometro annui, perchè sostituita in parte dall’Av. Anche l’offerta notturna scenderà. (10:00)