Tokyo – In attesa dell’insediamento ufficiale del nuovo primo ministro britannico Gordon Brawn, il presidente della Honda Takeo Fukui, lancia un monito al Regno Unito a proposito della mancata spinta europeista che anima la Gran Bretagna.
“Abbiamo fatto un errore – ha detto Fukui – quando nel 1992 abbiamo fatto del Regno Unito la base europea del Gruppo. Pensavamo che la GB fosse in Europa, ma la sua riluttanza ad aderire all’Euro è un grosso problema, dobbiamo – ha concluso – ripensare alla nostra strategia”.
Il mega impianto Honda a Swindon, che impiega 5 mila persone e produce 250 mila auto l’anno, non verrà ingrandito o potenziato, infatti, fino a quando il rischio valuta verrà eliminato.
In compenso Fukui ha annunciatop il potenziamento dello stabilimento della Casa automobilistica in Turchia che verrà rafforzato fino a sostituire progressivamente l’intera produzione britannica per l’Europa. In questo caso l’impianto di Swindon servirebbe unicamente la produzione locale (il 5% di quella europea attualmente). (ore 12:30)