Milano – Intenso ma scorrevole il traffico nella mattinata lungo le principali arterie gestite dal Gruppo Autostrade per l’Italia che collegano il Sud al Nord della penisola e le località di mare alle grandi città. Le massime concentrazioni di traffico sono state registrate sia sulla A1 Milano-Napoli, in direzione Nord, con rallentamenti e code a tratti tra Arezzo e Firenze Scandicci, sia sull’A14 Bologna-Taranto, tra Val Vibrata e Pedaso e tra Fano e Cattolica, in direzione Bologna. Nodi critici il tratto Valdichiana-Chiusi sulla A1 in direzione Napoli, dove si è formata una coda a causa di un veicolo in fiamme, e il tratto Ferrara sud e Altedo della A13, con un intasamento di 2 chilometri dovuto ad un incidente. Sull’autostrada A14, tra Bologna San Lazzaro e Bologna Borgo Panigale, e sulla A1 tra Scandicci-Barberino di Mugello in direzione Milano, code a tratti per traffico intenso. Nel pomeriggio e fino a tarda notte traffico da bollino rosso con lunghe code, rallentamenti, e intasamenti ai caselli autostradali del Nord.
Gli incidenti mortali non sono mancati. A Torbole Casaglia ha perso la vita un giovane motociclista. A.B., 24 anni, nato e residente a Brescia, stava guidando la sua Honda 600, quando, all’incrocio tra via Colombo e via Cavallero, ha perso il controllo della moto ed è uscito di strada, finendo in un canale. Non si conosce la dinamica del sinistro, che – secondo la Stradale di Boario Terme – sarebbe stato causato dalla presenza sulla carreggiata di un oggetto contro il quale avrebbero sbattuto le ruote della moto. Con in corpo una quantità di alcool due volte superiore ai limiti consentiti, un automobilista cremonese, G.G., 33 anni di Fiesco, ha investito e ucciso un motociclista milanese di 34 anni. La vittima è Gian Carlo Belli residente in via Settala a Milano il quale stava raggiungendo la fidanzata ad Orzinuovi. L’incidente è avvenuto sulla tangenziale per Soncino: dopo lo scontro con l’auto del cremonese, che aveva tentato un sorpasso azzardato, il centauro è stato ricoverato nell’ospedale di Crema dove è stato operato d’urgenza per un’emorragia addominale. E’ morto sotto i ferri.
Indagato dalla Procura per omicidio colposo, l’automobilista cremonese nell’incidente ha riportato la frattura di una gamba. In passato, per guida in stato d’ebbrezza gli era già stata tolto il permesso di circolazione tre volte (Novembre 2002, Ottobre 2003 e Febbraio 2004) dalla polizia locale di Soncino che sta svolgendo anche queste indagini. Una persona è morta e altre undici sono rimaste ferite, alcune in maniera grave, in due incidenti stradali avvenuti poco dopo l’alba in Friuli, sulle autostrade A23 Udine-Tarvisio e A4 Venezia-Trieste. L’ incidente più grave è avvenuto sulla corsia sud della A23, nella zona di Pagnacco (Udine), dove, per cause in corso di accertamento, intorno alle 05:20, un furgone con targa ceca si è schiantato contro un Tir parcheggiato in un’area di sosta. Nell’urto una donna è morta, un uomo e due bambini sono rimasti feriti (l’adulto in maniera grave) e sono ora ricoverati nell’ ospedale di Udine. Circa un’ora dopo, nel tratto Latisana-Portogruaro della A4, per cause imprecisate, due autovetture sono uscite fuoristrada e le otto persone che si trovavano a bordo sono rimaste tutte ferite (alcune in maniera piuttosto grave). Sono ora ricoverate negli ospedali di Udine, Latisana (Udine) e Portogruaro (Venezia). Entrambi gli incidenti – ha reso noto il Centro operativo autostradale di Palmanova (Udine) della Stradale – non hanno causato rallentamenti al traffico.
Le autostrade italiane non sono l’unico “teatro” del controesodo estivo: in stato d’allarme anche le stazioni ferroviarie e gli aeroporti. In previsione del super-rientro, Trenitalia si è cautelata predisponendo per il week-end la partenza di 40 treni speciali, che trasporteranno 25.000 viaggiatori, mentre gli aerei attendono un traffico passeggeri di circa 100.000 persone. (ore 22:00)

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