Roma – Alitalia compie un passo avanti verso la “la luce” fuori dal tunnel. Il Cda ha, infatti, approvato il piano industriale 2008-2010, caratterizzato per essere “un piano di sopravvivenza-transizione”. Fra le principali azioni previste, il “recupero di efficienza e produttività delle risorse umane e della flotta”, il riposizionamento per Malpensa e un potenziamento di Fiumicino. Il consiglio, si legge in una nota diffusa dalla compagnia, “ha preso atto dell’esigenza di un apporto di nuove risorse finanziarie mediante un consistente aumento di capitale, da attuarsi nei prossimi mesi in connessione con il progetto di cessione del controllo della compagnia”.
Il piano industriale approvato dal cda prevede infatti la razionalizzazione della struttura organizzativa attraverso la riduzione degli organici e la modifica delle regole di impiego del personale. Fra le altre principali azioni ci sono il “recupero di efficienza e produttività delle risorse umane e della flotta” e “il miglioramento della qualità del prodotto”.
Per quanto riguarda la flotta, è prevista “una riduzione del numero degli aeromobili di breve-medio raggio; una limitata contrazione del numero degli aeromobili di lungo raggio a breve termine e ipotesi di crescita nel medio termine”. Per quanto concerne Alitalia Servizi: “rafforzamento della leadership operativa e manageriale di Alitalia; ingresso nei diversi segmenti di business, d’intesa con Fintecna e con le organizzazioni sindacali, di qualificati partner industriali cui affidare, in posizione minoritaria, la responsabilità gestionale degli stessi segmenti di business; possibile opzione di reinternalizzazione dell’attivita’ di line maintenance”. Al termine di questo processo, si guarderà alla “definizione di intese con Fintecna per il mantenimento in capo ad Alitalia dell’attuale quota di azioni di Alitalia Servizi di cui è titolare”
Deciso il riposizionamento di Malpensa e il conseguente potenziamento di Fiumicino secondo il nuovo piano industriale che evidenzia “l’impossibilità, per la Compagnia nell’attuale stato, sotto il profilo competitivo ed economico, di alimentare in modo efficiente e produttivo due hub”. Per questo tra le principali azioni di piano vengono indicate “il riposizionamento delle attività sull’aeroporto di Milano Malpensa con focalizzazione su specifici segmenti di business: lancio di attività con aeromobili dedicati per servire il mercato milanese su rotte non operabili da Milano Linate; sviluppo di attività low-cost tramite Volare Web su grandi mercati leisure; sviluppo dell’attività charter sul lungo raggio tramite Air Europe; consolidamento su Milano Malpensa del business cargo, con base equipaggi e manutenzione”.
Tra gli obiettivi c’è quello di realizzare un miglior posizionamento industriale in grado di favorire l’ingresso di soggetti terzi in possesso di competenze specifiche e risorse finanziarie da destinare allo sviluppo di Alitalia . Si vuole inoltre modificare e ridimensionare, l’assetto di business della compagnia ”in modo da renderlo più sostenibile da un punto di vista economico in un contesto di migliore efficienza operativa” e “preservare il valore del brand Alitalia, attraverso la ridefinizione della missione industriale e di un profilo competitivo distintivo”. Tutto questo, considerando che “è necessario prendere atto dell’estrema difficoltà di recuperare il gap accumulato attraverso un nuovo tentativo di posizionamento autonomo della Compagnia a livello dei principali hub carrier europei, che avrebbe quale unica conseguenza quella di confermare l’attuale ruolo marginale e ”regionale” della Società”.
Al termine della riunione il presidente dell’Anpac, Fabio Berti, si è detto “molto preoccupato per il rischio di un fortissimo intervento sul network”. I piloti dell’Anpac, nel sottolineare come sia già stato raggiunto “il massimo della produttività”, non sono pronti ad accettare eventuali esuberi. “Accettarli vuol dire un drastico ridimensionamento sul network”. Ora l’Anpac non esclude eventuali agitazioni nel caso in cui non ci fossero rassicurazioni. L’appuntamento comunque e’ per il 3 settembre alle 15 per un nuovo incontro con i vertici della compagnia.
I sindacati e i vertici aziendali si riuniranno nuovamente il 3 settembre alle 15. Il segretario nazionale della Fit-Cisl, Claudio Genovesi, ha dichiarato che quello di ieri è stato “un incontro informativo sulle decisioni che ha preso oggi il Cda. Il prossimo appuntamento è fissato alle 15:00 di lunedì per un ulteriore approfondimento, ma anche quello del 7 settembre, dopo che il Cda di Alitalia avra’ quantificato il piano industriale, sarà un vertice determinante. (ore 11:20)

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