Le case automobilistiche a volte sono sollecitate dal legislatore alle innovazioni sulla sicurezza delle auto, più spesso anticipano e suggeriscono la nascita di determinate leggi. Gl’investimenti in questo settore sono sempre ingenti e non secondi alla progettazione ed alla produzione di un’auto. Un esempio per tutti, Renault. La casa francese, che di recente ha avuto 3 sue auto con le 5 stelle Ncap (il massimo in tema di sicurezza attiva e passiva) – Vel Satis, Scénic e Laguna – investe ogni anno nella ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie ben 100 milioni di euro impegnando 600 tecnici in una continua innovazione.
In generale, tutte le case automobilistiche partono da tre punti per sviluppare quella che oggi viene definita sicurezza integrata, cioè l’interattività dei diversi componenti. Prevenire, correggere, proteggere, sensibilizzare costituiscono le “parole d’ordine” della ricerca, lo sviluppo e l’applicazione pratica della sicurezza sulle auto. Prevenire, cioè aiutare chi sta al volante di un’auto a prevedere in anticipo i rischi e a individuare l’insieme dei fattori che consentono di ridurre la probabilità che l’incidente si verifichi. Correggere, ovvero fornire assistenza in condizioni di guida difficili o di emergenza ovviando alle carenze del pilota senza però sostituirsi a lui. Proteggere, che vale come assicurare un livello di protezione ottimale a tutti i passeggeri in caso d’incidente. Infine sensibilizzare, che costituisce la sfida nella lotta contro l’insicurezza stradale se teniamo conto che l’errore umano è causa dell’80% degli incidenti.
Le caratteristiche essenziali del fattore umano da considerare sono due: il tempo di reazione e il campo visivo.
I superman del volante, quelli che ritengono di sapere fare di tutto anche in condizioni di emergenza, ricordino che nel migliore dei casi occorrono 0.6 secondi ad un individuo, al meglio della forma, perfettamente concentrato e astemio, per reagire in una situazione di emergenza. Il nostro cervello non tiene conto della nostra presunzione: l’informazione è trasmessa dall’occhio al cervello che elabora una risposta allo stimolo sensoriale, quest’ultima viene trasmessa al piede ed è solo a questo punto che interviene la risposta comportamentale, vale a dire la frenata.
Inoltre, il campo visivo si riduce con l’età, la fatica, il consumo di alcol, di stupefacenti, di alcuni farmaci e della velocità e corrisponde a 180 gradi da fermo, 100 gradi a 40 km/h, 75 gradi a 70 km/h, 45 gradi a 100 km/h, 30 gradi a 130 km/h. Quanti sono quelli che rispettano i 130 sulle autostrade e che già non sono nelle migliori condizioni di campo visivo? La capacità dell’uomo di percepire l’ambiente circostante e di anticipare gli eventi è inversamente proporzionale alla velocità della vettura. A queste considerazioni basilari se ne possono aggiungere molte altre.
“Sicurezza oggi e domani” da questa settimana metterà a fuoco tutte queste problematiche.

SICUREZZA OGGI E DOMANI
(in collaborazione con Renault)

1 Prevenire – L’insicurezza stradale non è una fatalità. Una parte della soluzione consiste nel responsabilizzare i conducenti che devono conoscere i limiti a partire dai quali saranno nell’impossibilità di controllare l’auto e le situazioni in cui deliberatamente corrono dei rischi.
1.1 Allarme visivo e acustico per cintura di sicurezza non allacciata.
A cosa serve? – La cintura di sicurezza è l’elemento essenziale della sicurezza. Oggi, sono ancora troppo frequenti i casi di incidenti che coinvolgono passeggeri senza cintura di sicurezza. L’allarme acustico per cintura di sicurezza non allacciata completa l’effetto della spia che ricorda al conducente, ed eventualmente al passeggero anteriore, di allacciare la cintura. Si tratta quindi di un dispositivo volto a responsabilizzare i passeggeri.
Come funziona? – Se la cintura non è stata allacciata dopo l’avvio dell’auto, l’allarme acustico entra in funzione, parallelamente alla spia luminosa, che lampeggia. L’allarme comprende due livelli acustici: un primo livello, di intensità media, dura 30 secondi, seguito da una seconda sequenza, più acuta, atta a coprire il rumore di un motore a 50 km/h, per un periodo di 90 secondi. Dopo questo periodo di 2 minuti totali, la spia luminosa resta accesa fino a quando la cintura non verrà allacciata.
Lo sapevate che? – Con la cintura non allacciata, l’efficacia dell’airbag risulta nettamente minore.
Dati significativi – Se tutti allacciassero la cintura, ogni anno si potrebbe ridurre del 20% la perdita di vite umane in Europa.
1.2 Regolatore-Limitatore di velocità.
A cosa serve ?- Commercializzato nel 2001, il Regolatore-Limitatore di velocità è un dispositivo volto a responsabilizzare i conducenti, che possono definire una velocità di crociera (funzione regolatore), oppure fissare una velocità massima da non superare (funzione limitatore). E’ soprattutto con la funzione limitatore che il sistema apporta un maggiore contributo di sicurezza.
Come funziona ? – La funzione Regolatore-Limitatore di velocità è legata alla nuova generazione di acceleratori elettronici che sostituiscono il tradizionale cavo. Il limitatore di velocità consente al conducente di selezionare una velocità massima da non superare. I due pulsanti disposti sul volante gli consentono di ridurre o aumentare tale limite. Se esso viene superato, il pedale dell’acceleratore diventa inattivo. In caso di necessità, si potrà superare la velocità impostata premendo a fondo il pedale, oltre un punto di resistenza situato a fine corsa. La funzione limitatore è ripristinata dopo una decelerazione o una frenata che riportino la vettura al di sotto del limite inizialmente impostato. Il regolatore di velocità consente al conducente di selezionare una velocità di crociera costante e di viaggiare con il massimo conforto, senza bisogno di tenere il piede sull’acceleratore. La velocità può essere modificata in qualunque momento e ripristinata subito dopo una manovra d’emergenza.
Lo sapevate che? – Il 25% circa degl’incidenti è dovuto ad una erronea valutazione della velocità. (1. continua).

Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.

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