Golf! Incredibile, mitica Golf! Più di un quarto di secolo di vita e tanta voglia ancora di stupire nel segno della continuità di un successo infinito, che ha avuto i suoi prodromi nel 1974, dovuto al genio di Giorgetto Giugiaro. Questa trentenne d’assalto scodella sul tavolo del segmento C la quinta generazione, sempre inconfondibilmente Golf.
Cresciuta di generazione in generazione, la quinta rispetto alla quarta ha 5,7 cm in più in lunghezza, 2,4 in larghezza, 3,9 in altezza. Centimetri che si traducono in 65 mm in più per le gambe nei posti dietro e 17 dmc in più per il bagagliaio.
Taglia diversa, vestito diverso e, sotto il vestito, tutto diverso. Le forme si sono ancora di più arrotondate e se ricordiamo la spigolosità della prima Golf questa sembra veramente… tonda. Linee più morbide che trasmettono però sensazioni di forza e insieme di pacatezza e solidità.
Particolare del frontale sono i doppi proiettori rotondi rivolti verso il centro della vettura con gli indicatori di direzione in posizione trasversale (stile Phaeton). Il cofano motore presenta due tagli in linea con la griglia dei radiatori e foggiati in una caratteristica forma a V.
La parte posteriore conserva la vigorosità della precedente generazione reinterpretandola. Maggiore importanza ai gruppi ottici con doppie luci rotonde, per metà integrati nel portellone posteriore nel quale spicca il grande lunotto che assicura notevole visibilità con un pizzico di eleganza.
Innovazione senza rivoluzione perché la Golf rimanga sì un’auto di successo ma non in ossequio ad una moda effimera, soprattutto in funzione di un prodotto duraturo che mantenga alto il suo valore nel tempo, così come è accaduto alle precedenti quattro generazioni. Non per nulla la Golf in Germania è oggi un simbolo nazionale Wolfsburg in questi giorni si chiama Golfsburg) come lo è stato il Maggiolino, dal quale deriva un legittimo orgoglio collettivo. Forse nessuna auto può fare identificare una nazione come la Golf.
Sotto il vestito, il pianale che condivide con la nuova Audi A3 e la Touran e destinato anche a modelli Seat e Skoda; un inedito schema posteriore di sospensioni a ruote indipendenti con bracci trasversali (che sarà impiegato su molti modelli del Gruppo Volkswagen), in sostituzione dell’attuale ponte interconnesso, mentre l’avantreno MacPherson utilizza componenti di alluminio.
Tra le novità anche un servosterzo elettromeccanico, l’adozione dell’ultima generazione del sistema di controllo della stabilità (Esp) per rendere più sicura la Golf insieme con Abs, brake assist e 6 airbag.
Per quanto riguarda i cambi, la dotazione è ampia. Manuale a 5 marce, manuale a 6 marce, il conosciuto automatico sequenziale Tiptronic e, per i modelli top, il cambio meccanico sequenziale Dsg con doppia frizione già adottato dall’Audi TT e sulla Golf R32.
All’interno buon gusto, qualità e spazio per assicurare grande comfort di marcia (sedili rinnovati, riscaldabili, con, a richiesta, supporto lombare a quattro vie regolabile elettricamente e integrato nello schienale; il climatizzatore, anche questo a richiesta, con inserimento automatico del ricircolo in retromarcia per evitare di aspirare i propri gas di scarico).
In versione 3 e 5 porte (ma le varianti sul tema sono già state tutte cadenzate) e allestimenti Trendline, Comfortline e Sportline, per riappropriarsi della leadership europea perduta negli ultimi tempi a favore di Peugeot 206 (ma auto di segmento B), la Golf V ha quel che possiamo definire un supermarket di motori che lascia l’imbarazzo della scelta anche se al debutto (in Italia a novembre) la Golf V sarà disponibile solo con i benzina 1.400 75 cv e 1600 Fsi 115 cv (con la sigla Fsi Volkswagen definisce i benzina a iniezione diretta) e due turbodiesel, 1.9 105 cv e 2.0 140 cv.

Come messaggera la monovolume Touran
Più razionale che innovativa (nel design) la Touran, versione monovolume della Golf V ha anticipato la berlina innovando un trend di tendenza che di recente è stato seguito dalla Ford con la C-Max, monovolume della nuova Focus che arriverà nel 2004.
Touran ha una gamma di sette allestimenti e può avere anche 7 posti, ma in verità quelli supplementari dell’ultima fila sono meno confortevoli degli altri.
Motori Fsi a iniezione diretta di benzina e Diesel Tdi.
Gamma e prezzi: Touran 1.6 16v Fsi, 22.356,00; 1.6 16v Fsi Trendline, 23.181,00; 1.6 16v Fsi Highline, 25.097,00; 1.9 Tdi 101 cv, 23.537,00; 1.9 Tdi 101 cv Trendline, 24.403,00; 2.0 Tdi Trendline, 25.863,00; 2.0 Tdi Highline, 27.826,00.

Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.

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