Roma – Ammonta ad un miliardo di euro la cifra offerta da Cai per gli assett di volo dell’Alitalia. Adesso toccherà al ministero dello Sviluppo economico e al commissario straordinario Fantozzi esprimere in settimana un giudizio di congruità.
Cai pagherà gli assett di Alitalia in più tranches, ha fatto sapere Fantozzi, parte in denaro (100 milioni al closing dell’operazione previsto il 30 novembre 2008), parte accollandosi debiti e con il pagamento del “saldo algebrico tra specifiche partite debitorie e creditorie”.
Per beni e contratti di Alitalia Cai mette sul tavolo 900 milioni, per Alitalia Servizi 57 milioni, 7 milioni per Alitalia Airport, 19 per Alitalia Express e 17 per Volare. Fra i beni ci sono, tra l’altro, 64 aeromobili di proprietà anche gravati di ipoteca, con relativi motori (anche di scorta) di proprietà dei venditori e i contratti di leasing di 29 aerei, tutti i diritti di atterraggio, decollo, sorvolo e traffico, utilizzati o meno, esclusi quelli del trasporto merci “All Cargo”.
In ogni caso, affinché l’operazione di Cai vada a buon fine, ha spiegato Riggio, Fantozzi deve mantenere in vita la società fino al momento della cessione di asset a Cai, “perché morta non si può vendere a nessuno e ora Alitalia sta volando con una licenza provvisoria perché c’è un piano di salvataggio”. Per superare l’esame di Bruxelles, il cui esito sarà il 12 Novembre, è necessario dimostrare che c’è discontinuità tra Alitalia e Cai, la quale deve ereditare attivi e passivi, ma <<è evidente che – ha osservato Riggio – se subentra anche nel passivo Cai non può reggere>>.
<<Cai potrà avere gli stessi slot di Alitalia in Italia e gran parte dei diritti bilaterali internazionali, ma non tutti – ha detto Riggio – perché dovrà dimostrare di essere in condizione di esercitarli. Ed in alcuni casi già la vecchia Alitalia non li sta esercitando da tempo con il rischio di contestazioni da parte di compagnie concorrenti. I lavoratori del cargo Alitalia, infine, sono molto preoccupati e chiedono chiarezza sul loro futuro>>.
Preoseguono gli appuntamenti dell’amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, che dopo avere incontrato il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, che dovrà esaminare la fusione fra Alitalia e AirOne; assieme al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi e al presidente dell’Enac, Vito Riggio, Sabelli sarà a Ginevra per una riunione con il numero uno della Iata, Giovanni Bisignani, per parlare dei rapporti con Alitalia e con la aviolinea che sta per nascere.
Sul fronte occupazionale i sindacati hanno ricevuto le lettere sulla procedura di mobilita’ e licenziamento collettivo del personale di Alitalia Servizi (3.344 dipendenti), Volare (466) e Alitalia Airport (3.239), dopo quelle relative ad Alitalia spa (8.429 lavoratori) e Alitalia Express (597). In totale, la procedura riguarda 16.075 unità e da questo bacino e da quello dei dipendenti di AirOne (per la quale è possibile una procedura di ristrutturazione di azienda) Cai assumerà i 12.639 dipendenti della Nuova Alitalia.
Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ha convocato i sindacati per venerdì prossimo, 7 novembre, alle 15:30 per un nuovo aggiornamento sull’evolversi della delicata situazione della compagnia e nel frattempo il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli ha fatto sapere che <<I piloti Alitalia, anche in mancanza di firma dell’accordo con Cai, saranno chiamati dalla nuova compagnia aerea. Dire: se non volete firmare il contratto allora assumiamo da un’altra parte, può succedere per altre categorie, non per i piloti vista la loro specializzazione e il tempo necessario per la formazione – ha detto il ministro – È chiaro che saranno chiamati i piloti, anche perché, non credo che Ryanair abbia 1.700 piloti>>.
Dal canto lo sigle sindacali hanno fatto sapere di avere dato pieno mandato ad Anpac e UP per intraprendere nuove azioni di lotta.
<<L’assemblea dei Piloti del Gruppo Alitalia ed Airone, dopo ampio ed esteso dibattito, e facendo proprie le mozioni approvate dall’Assemblea Generale dei Lavoratori del Gruppo Alitalia delle tre categorie, Terra-Assistenti di Volo-Piloti, tenutasi lo scorso 3 novembre – si legge in una nota – conferma piena ed incondizionata fiducia ai vertici di Anpac ed Unione Piloti>>. (ore 11:00)