Roma – La protesta di piloti e assistenti di volo che non hanno siglato l’accordo con Cai lo scorso Ottobre, e ieri hanno improvvisato scioperi e sit-in sta raggiungendo livelli di parossismo tali da fare dire al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli:<<Spero che la precettazione serva, altrimenti si metteranno nella completa illegalità e allora ci sono norme anche di ordine penale. Il governo non consentirà – ha aggiunto – che una sigla sindacale autonoma possa paralizzare gli aeroporti e soprattutto non consentirà che una sigla possa mettere il veto a una società che vuole investire e che salva 12.600 posti di lavoro>>.
Sulla stessa linea il ministro dell’ Interno, Roberto Maroni, che ha detto: <<Quello che è avvenuto ieri, il picchetto davanti all’aeroporto, non potrà più avvenire, così come non dovrà più avvenire lo sciopero selvaggio, perché è una violazione della legge. Ci troviamo di fronte – ha sostenuto Maroni – a comportamenti illegali che noi intendiamo contrastare per garantire i cittadini e i loro diritti, in primo luogo quello di muoversi. Non credo comunque che verranno occupati gli aeroporti, non potranno essere occupati>>.
Ed è proprio dalla Procura della Repubblica di Roma, che si annuncia l’apertura di un fascicolo in cui per lo sciopero attuato ieri dai piloti e dal personale di volo Alitalia si ipotizzano i reati di interruzione di pubblico servizio e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità (la precettazione del ministero dei Trasporti).
Intanto tra Roma e Milano nella sola mattinata risultavano essere una ventina i voli soppressi. E’ però molto difficile prevedere quante potranno essere nell’arco della giornata le cancellazioni, perché fino all’ultimo momento la compagnia non è in grado di sapere con certezza quali equipaggi vengono completati e quali no. La conseguenza è che molti passeggeri vengono comunque fatti avviare ai cancelli di imbarco, senza però la certezza di una effettiva partenza.
A compromettere l’operatività degli aeroporti potrebbe contribuire la decisione dei lavoratori di aggirare la precettazione attuando una diversa forma, legale, di mobilitazione. Vale a dire l’applicazione pedissequa delle procedure previste dai manuali, che comporta un allungamento di tutti i tempi di imbarco e decollo, con conseguente impossibilità di garantire partenze regolari.
Per tutta la notte centinaia di viaggiatori, molti anche gli stranieri, sono rimasti in coda alle biglietterie Alitalia per cercare di essere riprotetti sul primo volo utile o su destinazioni alternative. Ma ci sono stati anche bivacchi, con giacigli improvvisati sulle panche delle hall, sulle valige, o per terra.
Tanta stanchezza unita a tanta rabbia. Carabinieri e polizia hanno tenuto sotto controllo la situazione.
La stragrande maggioranza dei passeggeri ha espresso vera e propria furia nei confronti della mobilitazione selvaggia messa in atto, arrivando in alcuni casi ad auspicare perfino la chiusura della compagnia. Condivisibile il punto di vista dei malcapitati “ostaggi” di una protesta che sebbene potesse essere “capita”, almeno in un primo momento adesso è divenuta totalmente incomprensibile agli italiani che hanno davanti agli occhi solo un inutile tentativo di braccio di ferro con un Governo che appare tutt’altro che propenso a cedere.
Intanto il direttore generale dell’Enac, Silvano Manera, ha chiesto al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, <<di fornire informazioni in maniera continuativa agli utenti della compagnia aerea’. E’ stato richiesto ad Alitalia di diramare ogni due ore dei comunicati stampa per aggiornare i passeggeri sulla situazione operativa del vettore in termini di cancellazioni, ritardi, stato dei voli, riprotezione passeggeri e ogni altra informazione di servizio e di utilità>>, si legge in una nota dell’Enac.
Dal fronte Ue, invece, è arrivato un  sostanziale via libera all’operazione Cai da parte di Bruxelles, ma con annessa bocciatura del prestito ponte. Il prestito ponte viene considerato un aiuto di Stato contrario alle norme Ue e quindi dovrà essere rimborsato dalla vecchia Alitalia. 
La decisione dell’Ue sul caso Alitalia sarà adottata dalla Commissione europea senza essere messa in discussione. E’ quanto si è appreso da fonti vicine al dossier dopo che la proposta del commissario ai trasporti, Antonio Tajani, ha ricevuto il via libera da parte dei capi di gabinetto dei membri dell’esecutivo europeo. (ore 10:50)